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Arrestato il braccio destro di DAlfonso

Guido Dezio è da questa mattina ai domiciliari. Deve rispondere di concussione


PESCARA - La Polizia postale ha notificato questa mattina a Guido Dezio un ordine di custodia cautelare ai domiciliari, ordine chiesto dal pm Varone e firmato dal gip De Ninis.


Dezio, che dovrà rispondere di concussione, è il braccio destro del sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso ed attualmente ricopre l'incarico di dirigente della ragioneria. In Comune non si parla d'altro. In che cosa consiste il reato che sarebbe stato commesso da Dezio.


Il dirigente, a detta dell'accusa, avrebbe intascato del denaro  sulla concessione di proroga di alcuni appalti, proroghe che lui poteva concedere in qualità di dirigente. La Polizia avrebbe trovato riscontri alle accuse proprio presso l'abitazione di Dezio.


Tra le carte sequestrate un libricino dove Dezio avrebbe appuntato nomi e somme. Di due episodi in particolare la Polizia sarebbe a conoscenza e si tratta di dazioni di 10mila euro in un caso e 20mila in un altro. 

La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha reso noto che l'attivita' investigativa e' scaturita da un'indagine informatica in merito all'emissione di certificati anagrafici rilasciati privi dei diritti di segreteria. Sono in corso ulteriori attivita'investigative. Intanto da registrare una dichiarazione del sindaco Luciano D’Alfonso: “In merito al provvedimento a carico del dirigente del Settore Patrimonio, dr. Guido Dezio, come amministrazione confidiamo in un sollecito riscontro dei fatti da parte delle autorità competenti alle quali si ribadisce la piena fiducia. Siamo certi che la giustizia riuscirà a chiarire completamente la vicenda, alla quale rivolgiamo la nostra massima attenzione, con l’auspicio che si arrivi in tempi brevi a fare luce sui fatti e gli episodi contestati.

Un auspicio suffragato dalla conoscenza delle qualità professionali e morali di Guido Dezio, che gli consentiranno di affrontare con serenità e serietà i fatti a lui contestati, dimostrando la sua completa estraneità”




Tue 13 May 2008 19:35 - Comments(3) - Letto(6757) - La Redazione

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Commenti
Autore Messaggio
Utente
smirnoff
Inviato: 2008-05-16 Messaggio No: 11293

Povero Dezio; lui non muoveva un dito se non autorizzato altrimenti qualcuno glie lo avrebbe tagliato.

 

Giustizia Si, ma Giustizia fino in fondo.

Utente
epifanioar
Inviato: 2008-05-14 Messaggio No: 11230
ma vi sembra che quella del sindaco sia una risposta da dare? E' comprensibile come uomo ma come amministratore penso proprio che avrebbe almeno dovuto stigmatizzare e mettere in atto tutti i meccanismi di controllo verso i suoi più stretti collaboratori. ma chissà se i pesci piccoli sono ammaestrati o agiscono per conto di quelli grandi
Utente
Yoda
Inviato: 2008-05-13 Messaggio No: 11147

E questo che vuol dire: INIZIA UNA FINE? Non credo proprio; chi ci rimettera´sara solo il soldato Dezio; ovviamente se parla si affosserebbe ancora di piu e  quindi neghera sino all´ultimo ogni cosa .. e il mandante  (se esiste) magari rimarra ancora al suo posto.

 

Mi dispiace parzialmente per Dezio costretto forse ad eseguire (forse dopo un po di tempo non ti puoi sottrarre altrimenti sei fuori), mi dispiace per i Pescaresi che non ancora si svegliano dal loro sonno ma sono contento per un microscopico barlume di giustizia che a distanza di qualche anno, se pure per caso, si inizia a far vedere ... anche se troppo timidamente.

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