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D'Agostino viene braccato

Ricercato l'ex camorrista che ieri pomeriggio ha ammazzato con due colpi di pistola il balneatore Mario Pagliaro
Pescara - Dal tardo pomeriggio di ieri lo cercano persino in Campania, la sua patria. Non c'è tregua nelle indagini alla ricerca di Michelangelo D'Agostino, l'ex camorista di 53 anni che ha ammazzato ieri, con due colpi di pistola, Mario Pagliaro, 64 anni, il proprietario dello stabilimento balneare 'Apollo'.

Lo cercano in tanti ma, per adesso, D'Agostino è latitante. Raccontiamo cosa è accaduto nel caldo pomeriggio di ieri al parco De Riseis. Secondo numerose testimonianze, D'Agostino
ha raggiunto Pagliaro che stava giocando a carte con alcuni amici. Hanno cominciato a discutere e qualche parola di troppo è uscita dalla bocca del balneatore se è vero che D'Agostino gli avrebbe gridato: ma io ti posso sparare quando voglio, tanto non ho paura di alcuno. Detto fatto. Parte un colpo, poi un secondo (mortale) alla tempia. Una suora avverte i Carabinieri ma l'ex camorrista è già scappato. Conosce bene il quartiere e non ha difficoltà a trovare un primo rifugio. Le forze dell'ordine individuano immediatamente la persona che ha freddato Pagliaro e cominciano a cercalo. Fino a questo momento, però, senza esito.

Ma chi è Michelangelo D'Agostino? D'Agostino ha precedenti per omicidi e rapine, apparteneva al clan di Raffaele Cutolo; fu arrestato nella primavera del 1983 durante un conflitto a fuoco; pochi mesi dopo si pentì e fu tra i principali accusatori di Enzo Tortora. Ha lavorato per quattro mesi nella cooperativa sociale 'La cometa', che gestisce il parco di Villa De Riseis, dov' è avvenuto il delitto. Aveva il compito della manutenzione del parco. Nel 2005 fu arrestato per una rapina compiuta vicino a Pescara.


Uno, insomma, che l'arma ce l'aveva sempre in tasca oltre che nel sangue. Ci si chiede, allora, come mai uno con precedenti penali così chiari sia stato messo a lavorare al parco, luogo notoriamente frequentato dai bambini. Dolore e rabbia fanno da sfondo alla tragedia che ha colpito la famiglia Pagliaro, 40 anni vissuti da pescatore, poi fattosi imprenditore (nell'ultimo quinquennio). Una moglie (Anna Romano) e tre figli (Domenico, Francesco e Alessandro) accuditi sempre amorevolmente; quasi lo stesso amore che aveva per il mare. Uomo incapace di fare del male, raccontano chi ben lo conosce. Ed allora? Allora quale può essere stato il movente che ha indotto all'omicidio? Domanda alla quale nessuno al momento sa dare una risposta.


Supposizioni, solo supposizioni. Quello che è certo è che l'ex camorrista gira armato con una pistola. Ha ammazzato e potrebbe farlo ancora. Gli uomini di Nicola Zupo gli fanno sentire il fiato sul collo. L'importante, ora, è prenderlo.



Mon 07 July 2008 19:42 - Comments(3) - Letto(4776) - Irene Ciampoli

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Commenti
Autore Messaggio
Utente
Forzanovista Granata
Inviato: 2008-07-08 Messaggio No: 12232

Ringraziamo lo Stato Italiano per l'ennesima manifestazione di superficialità e soprattutto chi ha permesso ad un camorrista pluriomicida di rimettere il naso fuori dalla gabbia.

La nostra società è alla deriva.I padroni dall'alto della loro intoccabilità non se ne curano.

Basta con il garantismo ed il lassismo di questo Stato senza spina dorsale.

Vergogna

Utente
cuigao75
Inviato: 2008-07-07 Messaggio No: 12216

Profondo rispetto e cordoglio alla famiglia che non conosco,nutro e capisco la rabbia di moglie e figli per come devono lasciare una persona cara e insostituibile,una cosa che in Italia può capitare sempre piu' spesso,non bastano anni e anni di reati gravi per chiudere un animale in gabbia,chi ammazza a sangue freddo non può che essere tale.Ma tale bestia è anche colui che ributta nella vita una ''corda tesa'',altro giro altra corsa,ritentare di rimettere in gioco una vita per distruggerne altre e senza fregarsene...perchè in fondo chi deve fare giustizia riesce solo a trasmettere questo messaggio...di chi se ne frega.Ora non resta che trovarlo,sparargli udienze per anni e anni(fanno cassa) e magari sbarcarlo 300 KM piu' a nord per ridarcelo nouvo e pronto per la vita reale...mah.

Una preghiera per Mario Pagliari 

Utente
LUDOVIA
Inviato: 2008-07-07 Messaggio No: 12209

ONORE A MARIO

UN ABBRACCIO FORTE ALLA FAMIGLIA

SOLO IN ITALIA POSSONO SUCCEDERE QUESTE COSE..LA GIUSTIZIA FA SCHIFO

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