AcquaeSapone Fiderma, a Venezia per la storia

Bellarte: “I play off al sicuro solo con la matematica”

29.03.12 03:00
By redcc

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AcquaeSapone Fiderma, a Venezia per la storia

La meta è vicina. Ma guai a dirlo a Massimiliano Bellarte. L’AcquaeSapone Fiderma sabato prossimo a Venezia, contro la squadra rivelazione del girone di ritorno della serie A, prova a conquistare un’altra fetta di play off scudetto. Dopo la vittoria sul Kaos, il posto per i nerazzurri è quasi certo, ma Bellarte (privo ancora dello squalificato Marcelinho) non vuole sentir parlare di tabelle. “Quanto manca? Mancano quattro partite. Sarò pure un romantico ma la regina delle scienze, la matematica, non transige e il suo rigore non si può aggirare: il rigore che impone la matematica si rispetta e si subisce, così come si fa con quello che concede l'arbitro”, ha detto il tecnico degli angolani.

Dopo la sosta dello scorso week end, due gare interne e due trasferte prima dei verdetti. Tra queste, l'esame casalingo con la capolista Luparense. Sarà la prova di maturità finale dei suoi ragazzi?

“Credo che le prove di maturità non siano limitate, né finiscano. Abbiamo dato una prova di maturità e di buonsenso nella partita contro il Kaos. Ce ne saranno tante altre ad aspettarci e ad aspettare che noi le si affronti con volontà, determinazione ed equilibrio. Una vittoria contro la Luparense potrebbe dare lustro ad un campionato di per sé già straordinario”.

Al PalaCastagna sono arrivati ben 25 punti sui 35 totali finora ottenuti dai suoi in classifica. Qual è il segreto?

“Il segreto è quello di tutte le squadre: qualsiasi risultato non può prescindere dall'alto rendimento casalingo. Più grande diventa l'obiettivo, più il solo rendimento casalingo non basta”.

Ha già lanciato due baby del '94 tra Coppa Italia e serie A, pensa che nelle giovanili nerazzurre ci sia altra materia prima su cui lavorare in ottica prima squadra?

“In realtà la materia prima c'è nei giovani italiani. Lo dico rafforzato dal fatto che non ho mai sentito di un bambino brasiliano appena nato che sapeva palleggiare. Quello che manca sono i formatori e i dirigenti che devono permettere ai formatori di lavorare sui giovani. Basta con le limitazioni, adesso: è tempo di incentivare la formazione del giovane giocatore di futsal. Noi abbiamo fatto debuttare Montefalcone e Baiocchi, e di loro si sentirà parlare”.

Sabato prossimo a Venezia sfida il suo amico Pagana, che sta facendo un'impresa con i lagunari. Cosa dirà al tecnico veneziano prima della partita?

“Il Venezia ha equilibrato il roster con il la seconda sessione di mercato, e ha raggiunto risultati che sono soprattutto merito della pazienza della società, che ha saputo aspettare il mister e i suoi ragazzi. Vedrò di portare un pò di origano a Pagana, così per riconoscenza lui potrebbe anche star zitto in panchina”.

Ufficio stampa e comunicazione

AcquaeSapone Fiderma C5

Orlando D’Angelo

www.acquaesaponec5.it

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