Ikea: volano dell'economia o nuovo padrone in casa d'altri?

San Giovanni Teatino - L'apertura del negozio è accolta con proteste

30.08.12 15:16
By redvit

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Ikea: volano dell'economia o nuovo padrone in casa d'altri?

Chieti. "Ikea rappresenta un nome blasonato che riesce ad attrarre centinaia di migliaia di persone: sono certo che coloro che usciranno dall'autostrada per visitare questo negozio, saranno attirati anche dalle bellezze del nostro territorio. Dunque, Ikea va visto anche come uno strumento per richiamare turismo e dunque come un volano per l'economia". É quanto ha dichiarato il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, intervenendo all'inaugurazione del punto vendita dell'Ikea a Sambuceto.
L'inaugurazione ha però registrato due grandi assenze: quella del sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, e quella del sindaco di Chieti, Umberto Di Priamo. Infatti l'apertura del centro ha suscitato varie polemiche e perplessità tra i cittadini teatini, espresse con un sit-in. Ad anticipare la protesta, un comunicato dell'Associazione Paese Comune e dell'Abruzzo Social Forum che sta facendo il giro del web da alcuni giorni: “i profitti che realizzerà la multinazionale (il cui padrone è 7° uomo più ricco della Terra), sfruttando i nostri sogni, il nostro lavoro ed i nostri soldi, non verranno investiti sul nostro territorio e finiranno all’estero, nei bilanci di quella fondazione esentasse (v.sito altraeconomia) registrata in Olanda che controlla tutta l’Ikea. Sul fronte lavoro, supersfruttamento, posizione antisindacale ed inesistente ricaduta occupazionale: una decina di posti di lavoro precario su 200, mentre  si stanno perdendo a causa del nuovo insediamento, aperto in piena crisi del piccolo e medio  commercio, più di  500 posti, come avevano segnalato le organizzazioni del settore. Ed inoltre staranno meglio i 13 mila cittadini che vedranno le loro strade invase da auto ed i loro polmoni inquinati dalle polveri sottili?”.
Renato Di Nicola, del comitato Paese Comune di Sambuceto, spiega: “il rischio è che l’Ikea giochi il ruolo di padrone al posto dei cittadini. Dopo aver trasformato una collina da terreno agricolo in commerciale,  si è attuata una speculazione bella e buona pregiudicando la qualità della vita e concedendo ad Ikea di studiare a proprio uso e consumo la regolazione del traffico nello snodo viario più importante dell’area metropolitana e d’Abruzzo”.
Dichiarazioni che stridono con l'augurio fatto da Di Giuseppeantonio: "Vi raccomando di favorire le aziende locali perché in un momento come questo l'imperativo è creare lavoro ed intorno a questa realtà si possono creare ulteriori occasioni di sviluppo ed occupazione. Da parte mia sono certo che i dipendenti di Ikea useranno il loro sorriso di abruzzesi per conquistare i clienti contribuendo al decollo di questa importate realtà economica e commerciale".
Insomma una battaglia tra interessi commerciali e bene comune. Un dato oggettivo comunque c'è: nelle vicinanze del nuovo punto vendita sorgono altri centri commerciali che richiamano un vasto pubblico di clienti, quindi di traffico, quindi di inquinamento. Non è un caso se già nel 2008 il tasso di polveri presenti nell'aria superava il limite di tolleranza.

30.08.12 15:16 - redvit - Letto 4507