21.02.10 19:12
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Serie D. Follia Chieti, derby buttato alle ortiche
di A.B.
Due minuti di follia. Tanto è bastato al Chieti per regalare all’avversario di turno l’ennesima partita che sembrava scontata: un doppio vantaggio, condito dalla superiorità numerica, svanito nel nulla grazie a due svarioni di Di Prete e compagni, ancora una volta protagonisti in negativo in una partita nella quale il Chieti probabilmente lascia definitivamente a casa i sogni di gloria. Eppure sembrava finalmente la volta buona, con la coppia Rosa-Visciglia in grado di dare peso e sostanza all’attacco e di realizzare due gol su azione di pregevole fattura; ma a cinque minuti dalla fine, puntuale è arrivato il momento di follia della difesa che ha permesso ad un’Angolana fino a quel momento praticamente non pervenuta di riagguantare un pareggio al quale non credevano più nemmeno i ragazzi di Marcangeli. Poteva essere l’occasione per riagganciarsi al treno delle prime, e invece ancora una volta il Chieti è stato colpito dal male ormai cronico della difesa. Non ci sono alchimie che tengano: prima il fuoriquota centrale, poi la coppia over Pepe-Mucciante che doveva garantire esperienza ma ha garantito solo svarioni, e non ultima la sostituzione per ragioni anagrafiche di D’Ettorre con un Di Prete in grado di parare i rigori ma non i tiri più semplici, il risultato è sempre lo stesso: gol regalati e partite buttate al vento. E un campionato dove si rischia di non riuscire nemmeno di “togliersi qualche soddisfazione”, come diceva qualcuno all’inizio.
IL FILM DELLA PARTITA
Nonostante i cambiamenti tattici (fuori Scibilia e Sabbatini, dentro Visciglia al fianco di Rosa per un attacco puro con due punte di peso), il primo tempo inizia con il solito copione: Chieti volenteroso nei primi minuti, ma che soffre di mancanza di concretezza e avversari che alla lunga ne prendono le distanze chiudendo ogni fonte di gioco e gara che scende di tono. Le uniche emozioni della prima frazione sono il palo colpito dai locali dopo 20 minuti da Pagano, lesto ad approfittare della distrazione di Mucciante (prima avvisaglia del disastro che sarà in grado di combinare la difesa), e al 38’ la bella conclusione dal limite di Visciglia, ben assistito dalla sponda di Savi, con la grande risposta di Ortolano. Dagli sviluppi del corner successivo, ancora Visciglia rimette in mezzo un buon pallone per Galasso che colpisce di testa sottomisura da buona posizione, ma il portiere nerazzurro ci mette un’altra pezza. Nel mezzo c’era stato anche il brivido per il possibile gol di testa di Pagano, annullato però per fuorigioco.
Nella ripresa il livello del gioco non sembra cambiare, ma il Chieti riesce finalmente a far valere il suo peso offensivo e le giocate dei singoli, e dopo 11’ Visciglia con un destro chirurgico centra la traversa, ma sulla ribattuta Rosa appoggia facilmente in rete. Chieti in vantaggio ma che comincia a contrarsi pericolosamente, ma al 24’ ci pensa ancora Visciglia (incredibile come possa esser stato lasciato fuori fino ad adesso per mere questioni di spogliatoio), con un’azione personale spettacolare: doppio palleggio a saltare due avversari al limite dell’area, scambio tutto di prima con Rosa e destro imprendibile per il 2-0. Meno di cinque minunti dopo, ingenuità di Bassano che colpisce Rosa con una gomitata e si becca il sacrosanto rosso, lasciando i suoi in inferiorità numerica e sotto di due gol. Partita chiusa? Mai contro la difesa del Chieti che nell’arco di due minuti riesce a superare anche sé stessa confezionando due regali incredibili per l’Angolana. Al 39’ fallo ingenuo al limite dell’area di Pepe che si era lasciato andare via Pagano; sul calcio di punizione Di Prete nonostante i sei uomini in barriera perde la posizione e si fa uccellare dal tiro a giro dello stesso Pagano sul proprio palo. Un minuto dopo la difesa teatina ancora frastornata si dimentica di De Matteis, lasciato solo di controllare spalle alla porta dal limite dell’area e poi di girarsi e concludere con un destro di punta che si infila all’angolino, ancora una volta con Di Prete immobile a guardare entrare la palla dell’incredibile pareggio. Con questo fanno tre gol e due partite buttate al vento in sette giorni. Delusione e sconforto nei tifosi neroverdi giunti in massa anche a Città Sant’Angelo, e ora bisogna guardare il quinto posto, distante già due punti con la vetta che, con queste premesse, rimane solo una chimera.
IL TABELLINO DELLA GARA E LE PAGELLE
R.C. ANGOLANA (4-4-2): Ortolano 5.5, Pirozzi 6, Micaroni 6.5, Forlano 6 (19’st Vellucci n.g.), Bassano 5.5, Del Grosso 6.5, Rosetti 6 (30’st Mangano n.g.), Ganjè 6.5, Pagano 6, De Matteis 6, Napolano 6. A disposizione: Colantonio, Di Filippo, Traini, Bordoni, Martelli. Allenatore: Marcangeli 6
CHIETI (4-4-2): Di Prete 4, Cardinali 6.5, Ferretti 5.5 (45’st Sabbatini n.g.), Costa 5.5, Mucciante 6, Pepe 5.5, Galasso 6 (34’st Galasso n.g.), Vitone 6, Rosa 6.5 (29’st Chafer n.g.), Visciglia 7, Savi 6. A disposizione: Ragni, Serpico, Salvagno, Scibilia. Allenatore: Vivarini 5.5
ARBITRO: Dei Giudici di Latina (Caringi di Cassino e Agostini di Frosinone)
MARCATORI: 11’st Rosa, 24’st Visciglia, 39’st Pagano, 40’st De Matteis
NOTE: Spettatori 800 circa, di cui la metà da Chieti. Espulso al 28’st Bassano per gioco violento.