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    Home»Calcio»40 anni come Dino Zoff al Mundial ’82: Vozinha, il portiere sconosciuto che ha fermato la Spagna (e ora ha 5 milioni di follower)
    Calcio

    40 anni come Dino Zoff al Mundial ’82: Vozinha, il portiere sconosciuto che ha fermato la Spagna (e ora ha 5 milioni di follower)

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino16 Giugno 2026 9:18Nessun commento3 Mins Read
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    Vozinha durante il match contro la Spagna
    Vozinha durante il match contro la Spagna - YouTube
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    In genere, nel calcio vince sempre la squadra più forte. In genere. Perché quello che è successo ieri, in Spagna-Capo Verde, match valido per il girone H di qualificazione ai Mondiali di Canada, Messico e USA, ha dell’incredibile. Non tanto per il risultato finale, uno 0-0 che dice quanto la squadra africana sia stata resistente, ma per la prestazione del portiere della nazionale capovediana: Josimar José Évora Dias, detto Vozinha. Un calciatore di 40 anni che ha chiuso la porta (letteralmente) a talenti celebrati come Pedri e Yamal.

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    Il suo vero nome, Josimar, è un omaggio a Josimar Higino Pereira, terzino destro del Brasile al Mondiale 1986. Il soprannome Vozinha, che significa “voce” e gli è stato dato dai nonni quando viveva sull’isola di Sao Vicente. Al fischio finale, Vozinha è crollato in lacrime, portato in trionfo dai compagni con la bandiera di Capo Verde tra le mani. Le sue parole nel post-partita hanno commosso il mondo del calcio:

    “Ho pianto perché sono cresciuto con i nonni, che hanno fatto tutto per me e per la mia vita, ma sono morti anni fa. Anche mia madre non è riuscita a essere qui a causa del visto, non siamo riusciti a trovare i soldi in tempo“

    La sua performance gigantesca gli è valsa il premio di migliore in campo, un riconoscimento che ha stretto tra le braccia come fosse un figlio.

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    La carriera di Vozinha si è costruita lontano dai riflettori, tra Capo Verde, Moldavia e Cipro. Dal 2024 gioca nel Chaves, squadra della seconda serie portoghese. Ha esordito in nazionale 14 anni fa e da allora ha collezionato oltre 80 presenze, ma il giorno più bello è arrivato a pochi giorni dal suo quarantesimo compleanno celebrato il 3 giugno.

    L’impatto sui social media è stato clamoroso. Prima del fischio d’inizio, il profilo Instagram di Vozinha contava circa 50mila follower. Tre ore dopo la partita, era schizzato a 2,5 milioni di seguaci. All’alba del giorno successivo aveva raggiunto quota 5,2 milioni e salirà ancora.

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    Per Capo Verde, arcipelago di 550.000 abitanti al largo delle coste occidentali africane, quella contro la Spagna è stata una giornata storica. Il governo aveva dichiarato mezza giornata di vacanza per permettere a tutti i cittadini di vivere il debutto mondiale.

    La rosa di Capo Verde guidata da Bubista è un mosaico di giocatori sparsi per il mondo: c’è chi gioca in Spagna come Logan Costa del Villarreal, in Olanda, in Portogallo con sette elementi tra cui l’ex Verona Livramento, in Turchia, negli Stati Uniti, in Russia e in altri otto campionati. Ognuno ha portato qualcosa e tutti insieme hanno fatto la storia. Ma ora, c’è un protagonista in più, Vozinha, che curiosamente ha la stessa età di Dino Zoff ai Mondiali ’82. Che Capoverde possa vincere i Mondiali è un sogno, ma il calcio spesso sfugge alla logica.

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    Francesca Fiorentino
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    Giornalista professionista, podcaster e voice talent, si laurea nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi su Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre innamorata del calcio, per 10 anni lavora in radio dove si occupa prevalentemente di sport, spettacoli e cultura, prima di approdare al web, nel 2010. Dal 2018 produce e realizza podcast di approfondimento su cinema, serie TV, cultura e lifestyle, dedicandosi anche all'insegnamento del podcasting.

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