Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Tennis»A 16 anni fa già la storia: Liutova vince il primo titolo WTA della carriera al debutto assoluto
    Tennis

    A 16 anni fa già la storia: Liutova vince il primo titolo WTA della carriera al debutto assoluto

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti3 Agosto 2026 20:00Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Kristina Liutova
    Kristina Liutova
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Il tennis femminile ha una nuova stellina, e ha appena 16 anni. Kristina Liutova, giovane promessa russa nata a Mosca nel 2010, ha conquistato il primo titolo della carriera nel circuito maggiore, imponendosi nella finale del WTA 250 di Memphis contro la ceca Darja Vidmanova con il punteggio di 1-6, 6-1, 6-3, al termine di una battaglia durata poco più di due ore.

    Un risultato che ha un valore ancora più speciale se si considera che Memphis rappresentava per Liutova il primo torneo assoluto disputato nel circuito maggiore: la sedicenne, numero 229 del ranking mondiale, era infatti partita dalle qualificazioni per guadagnarsi l’accesso al tabellone principale. Nel corso della settimana ha eliminato avversarie di ben altra esperienza, tra cui la testa di serie numero uno del seeding, Ekaterina Alexandrova, e la numero sei, Caty McNally, prima di trovare in finale un’altra giocatrice all’esordio assoluto in un atto conclusivo WTA.

    La finale sembrava mettersi male per la giovanissima russa, che ha ceduto nettamente il primo set per 6-1, apparendo in evidente difficoltà contro una Vidmanova partita fortissimo. La reazione di Liutova, però, è stata immediata: rimessi a posto i turni di servizio, ha preso progressivamente le misure in risposta, ribaltando completamente l’inerzia del match e chiudendo i conti nel terzo set.

    Grazie a questo successo, Liutova compie un balzo clamoroso in classifica, passando dalla 229ª posizione a ridosso della 126ª, un salto di oltre cento posizioni che le aprirà le porte a tornei di categoria superiore e alla possibilità di provare per la prima volta le qualificazioni di uno Slam, già a partire dal prossimo US Open.

    Il dato che rende ancora più clamorosa l’impresa è quello anagrafico: a 16 anni e mezzo, Kristina Liutova è la tennista più giovane a vincere un titolo nel circuito maggiore dai tempi di Coco Gauff, che si impose a Linz nel lontano 2019 a 15 anni. Considerando invece le giocatrici capaci di trionfare al primissimo torneo disputato in carriera nel circuito maggiore, Liutova si piazza addirittura al secondo posto di sempre per precocità, alle spalle solamente di Mirjana Lucic, che nel 1997 vinse a Bol a soli 15 anni.

    Il successo di Memphis non arriva peraltro dal nulla, ma è la naturale prosecuzione di una stagione già straordinaria per la giovane russa, che si allena stabilmente a Washington. Partita a inizio 2026 dalla 714ª posizione del ranking, Liutova aveva già messo in bacheca un titolo ITF a febbraio e due tornei di categoria W100 consecutivi, risultati che l’avevano già proiettata tra le prospettive più interessanti del circuito, ma senza ancora l’attenzione mediatica riservata alle grandi occasioni.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Tiziana Morganti
    • Facebook
    • Instagram

    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

    Articoli recenti
    • Quanto costa davvero tifare nel 2026? Il conto in tasca ai tifosi fa venire i brividi
    • Zandvoort sparisce dal calendario: Verstappen saluta con un casco blu e bianco unico
    • Djokovic si ferma in campo, chiede il medico, poi la confessione che nessuno si aspettava: “Da anni convivo con questo”
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.