Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Tennis»A Wimbledon il bianco non è una scelta di stile: la curiosa origine arriva dall’Inghilterra vittoriana
    Tennis

    A Wimbledon il bianco non è una scelta di stile: la curiosa origine arriva dall’Inghilterra vittoriana

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino28 Giugno 2026 20:00Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Suzanne Lenglen
    Suzanne Lenglen Pubblico dominio
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Ogni anno, durante Wimbledon, milioni di spettatori notano la stessa particolarità: quasi tutti i tennisti scendono in campo vestiti rigorosamente di bianco. Non è una scelta stilistica né una semplice tradizione, ma una regola ufficiale che accompagna il torneo sin dalla sua nascita. Ancora oggi, infatti, il più antico Slam del mondo impone un dress code severissimo che distingue Wimbledon da qualsiasi altra competizione del circuito.

    La storia di questa norma risale al 1877, anno della prima edizione del torneo. All’epoca il tennis era uno sport praticato prevalentemente dall’alta società britannica e l’eleganza rappresentava un valore fondamentale. Nella rigida cultura vittoriana, mostrare segni evidenti di fatica durante l’attività fisica era considerato poco raffinato. Le macchie di sudore sugli indumenti erano percepite come qualcosa di sconveniente, soprattutto negli ambienti aristocratici.

    Visualizza questo post su Instagram

    Un post condiviso da Wimbledon (@wimbledon)

    Fu proprio per questo motivo che il bianco divenne il colore dominante sui campi da tennis. I tessuti chiari tendevano infatti a rendere meno evidenti gli aloni provocati dalla sudorazione rispetto agli abiti colorati. Quella che inizialmente era una soluzione pratica e legata alle convenzioni sociali dell’epoca si trasformò rapidamente in una vera e propria tradizione sportiva.

    Con il passare dei decenni Wimbledon ha continuato a difendere questa usanza, facendone uno degli elementi più riconoscibili della propria identità. Mentre gli altri tornei del Grande Slam hanno progressivamente aperto la strada a completi sempre più colorati e personalizzati, l’All England Club ha scelto di mantenere una linea rigorosa, trasformando il bianco in un simbolo del torneo.

    La regola, però, è molto più severa di quanto si possa immaginare. Il regolamento stabilisce che l’abbigliamento debba essere quasi interamente bianco. Non sono ammessi colori come il crema o il bianco sporco, che non vengono considerati conformi agli standard richiesti dagli organizzatori. Eventuali dettagli colorati possono comparire soltanto in misura molto limitata e devono rispettare dimensioni precise.

    Visualizza questo post su Instagram

    Un post condiviso da Wimbledon (@wimbledon)

    Le restrizioni riguardano praticamente ogni elemento dell’equipaggiamento. Magliette, pantaloncini, gonne e tute devono rispettare il principio del total white. Lo stesso vale per cappellini, fasce per la testa, bandane, polsini e calze. Anche le scarpe devono essere prevalentemente bianche, compresi lacci e suole. Persino gli indumenti che potrebbero diventare visibili durante il gioco, a causa dei movimenti o della sudorazione, devono rispettare il celebre dress code.

    L’attenzione degli organizzatori è tale da aver provocato nel corso degli anni diversi richiami a giocatori che avevano infranto, anche involontariamente, il regolamento. Wimbledon considera infatti il rispetto dell’abbigliamento una componente fondamentale dell’esperienza del torneo, al pari della cura dei campi in erba o delle altre tradizioni che caratterizzano l’evento.

    Esistono tuttavia rare eccezioni. Una delle più significative si è verificata nel 2022, quando gli organizzatori hanno concesso ai tennisti la possibilità di utilizzare elementi colorati per manifestare sostegno all’Ucraina dopo l’invasione russa. In quell’edizione alcuni giocatori e giocatrici sono scesi in campo con accessori e dettagli che richiamavano i colori della bandiera ucraina, una deroga eccezionale rispetto alle norme tradizionali.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Francesca Fiorentino
    • Instagram

    Giornalista professionista, podcaster e voice talent, si laurea nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi su Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre innamorata del calcio, per 10 anni lavora in radio dove si occupa prevalentemente di sport, spettacoli e cultura, prima di approdare al web, nel 2010. Dal 2018 produce e realizza podcast di approfondimento su cinema, serie TV, cultura e lifestyle, dedicandosi anche all'insegnamento del podcasting.

    Related Posts

    Jannik Sinner voleva fare la spesa come tutti, ma il finale era inevitabile

    18 Luglio 2026 14:51

    Il miglior tennista dell’anno? Per gli ESPY Awards 2026 non è Jannik Sinner

    16 Luglio 2026 11:43

    Sinner non dimentica Alcaraz dopo Wimbledon: il messaggio emoziona i tifosi

    14 Luglio 2026 12:00

    Comments are closed.

    Articoli recenti
    • Per la prima volta i Mondiali avranno uno show come il Super Bowl: ecco chi salirà sul palco
    • Dal dolore all’amore: Federica Brignone si racconta, poi dice una cosa su Sinner che fa sorridere
    • Dalla pole a Spa allo scherzo: Kimi Antonelli colpisce ancora, stavolta tocca a papà Marco
    • Mbappé scrive la storia dei Mondiali, ma l’ultima parola non è sua
    • Google si divide per la finale dei Mondiali: Argentina o Spagna, quale doodle scegli?
    • Il trofeo dei Mondiali era completamente diverso da oggi: cosa cambiò dopo il 1970
    • “Ogni notte piango per lui”: la confessione più intima di Cucurella commuove i tifosi
    • Jannik Sinner voleva fare la spesa come tutti, ma il finale era inevitabile
    • Molti la criticano, ma la FIFA non rinuncia alla finalina dei Mondiali: perché esiste ancora
    • Messi senza “francobollo”: da Gentile a oggi, la marcatura a uomo regge ancora?
    • Da Capello a Çelik: la rivalità tra Juventus e Roma non finisce mai
    • Tutti si chiamano Haaland: c’è un Paese che sta impazzendo per l’eroe dei Mondiali
    • Leclerc sorprende tutti con una frase su Kimi Antonelli, già protagonista nelle libere di Spa
    • Argentina-Inghilterra, provocazioni e cambio d’hotel: ora la sfida è nel rugby
    • I Mondiali di Calcio copiano l’NBA: ecco cosa riceveranno i vincitori
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.