Andrea Pirlo ha deciso di affidare a Instagram il suo pensiero dopo giorni di polemiche che hanno travolto la sua candidatura alla panchina della Nazionale italiana. L’ex campione del mondo, commissario tecnico in pectore degli azzurri, è stato protagonista di un acceso dibattito politico, circa la sua collaborazione con agenzia di scommesse russa.
“Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti.
Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva.
Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono“.
La controversia è esplosa quando è emerso il ruolo di Pirlo come global ambassador dell’agenzia di scommesse russa Fonbet, legata all’oligarca Sergey Lomakin, il cui patrimonio si aggira intorno a 1,2 miliardi di dollari. Lomakin è anche proprietario dello United FC di Dubai, il club emiratino che Pirlo allena dal maggio 2025. Questo legame ha scatenato un’ondata di critiche sui social, con l’hashtag PirloOut, e ha sollevato questioni politiche che hanno messo in crisi la sua nomina.
Oltre alle questioni politiche, si è aggiunto il rischio di conflitto di interessi: il figlio di Pirlo è affiliato a un’agenzia di procuratori, la stessa di Paolo Maldini, il direttore tecnico designato della Nazionale che aveva fortemente voluto l’ex centrocampista sulla panchina azzurra.
Nelle sue parole, Pirlo ha voluto ringraziare chi ha creduto in lui. Il messaggio si conclude con una dichiarazione d’amore verso l’Italia che potrebbe alludere a un allontanamento consapevole, voluto per evitare ulteriori polemiche: “L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre“.
La situazione mette in grande difficoltà Giovanni Malagò, presidente della Federcalcio da poco più di un mese, che si trova a gestire una vera e propria bomba a orologeria. Paolo Maldini resta legato alla scelta di Pirlo e, se il progetto dovesse naufragare definitivamente, potrebbe fare un passo indietro, aprendo una crisi istituzionale che il neo presidente vuole evitare a tutti i costi.
Nel frattempo, tornano prepotentemente in auge altri nomi già circolati per la panchina azzurra: Antonio Conte e Roberto Mancini su tutti, ma anche l’ipotesi di Claudio Ranieri come direttore tecnico qualora Maldini e Leonardo dovessero davvero fare un passo indietro, senza escludere nomi come Stefano Pioli o l’attuale commissario tecnico ad interim Silvio Baldini.
