Il prestigioso evento della 38esima edizione dell’America’s Cup, previsto per il 2027, ha preso il via a Napoli con una cerimonia d’apertura che ha unito tradizione e modernità. L’elegante cornice del teatrino di Corte di Palazzo Reale ha ospitato la presentazione ufficiale dei team in gara, arricchita dalla partecipazione di rappresentanti internazionali.
Un momento clou della giornata è stata la suggestiva benedizione Maori, una cerimonia che, pur essendo tipicamente legata alle edizioni neozelandesi dell’America’s Cup, è stata introdotta anche a Napoli, portando con sé un tocco di spiritualità e rispetto per la competizione. Questo rito ha visto la consegna di pounamu taonga, preziosi simboli in pietra verde, ai rappresentanti delle squadre partecipanti. Questi oggetti, carichi di significato, rappresentano la forza e l’eredità della competizione, oltre a simboleggiare un auspicio di successo per le sfide future.
Questa cerimonia non è solo un omaggio alle radici dell’America’s Cup ma anche un gesto di rispetto verso tutte le squadre che hanno contribuito alla sua storia. L’evento a Napoli segna l’inizio di un percorso che porterà le squadre a confrontarsi in mare, mantenendo vivo lo spirito di competizione e l’eredità che questa storica gara rappresenta.





