Dopo il trionfo agli Europei di Birmingham con un eccezionale 18,15 metri nel salto triplo, Andy Diaz torna subito in pedana. L’appuntamento è stasera a Losanna, nella tappa di Diamond League alla Pontaise, dove l’azzurro delle Fiamme Gialle inseguirà l’obiettivo che ha dichiarato apertamente da anni: battere il record mondiale di Jonathan Edwards, fermo a 18,29 metri dal 7 agosto 1995.
Quella sera, ai Campionati mondiali di Göteborg, l’atleta britannico scrisse una pagina leggendaria dell’atletica sulla pista Mondo dello stadio Ullevi. Edwards realizzò al primo tentativo 18,16 metri, la prima prestazione legale oltre la soglia dei 18 metri, per poi spingersi fino a 18,29 metri al secondo salto. Un primato che resiste da 31 anni e che ha visto solo sette uomini superare la barriera dei 18 metri nei tre decenni successivi, senza mai riuscire a eguagliarlo.
Diaz, nato all’Avana nel 1995 e oggi in forza all’Italia, ha dimostrato a Birmingham di avere le carte in regola per questa impresa. Sabato scorso, nella finale europea, ha conquistato l’oro con la quarta prestazione mondiale di sempre, precedendo il portoghese Pichardo e il compagno di squadra Andrea Dallavalle, bronzo.
“Non temo niente e nessuno. Sono gli altri che devono rincorrermi, Pichardo compreso“, ha dichiarato il triplista azzurro il giorno dopo la conquista del titolo europeo.
La gara di Losanna si preannuncia di altissimo livello tecnico. Saranno presenti tutti i primi sei della lista mondiale stagionale, inclusi Pichardo, il giamaicano Scott, l’algerino Triki, lo statunitense Robinson e Dallavalle, oltre al cubano Martinez e al brasiliano Dos Santos. Un cast stellare che non spaventa Diaz, vincitore del meeting svizzero già nel 2022 con 17,67 metri nonostante una caviglia malconcia.
L’Italia degli Europei di Birmingham ha confermato il proprio status di potenza continentale dell’atletica. Gli azzurri hanno conquistato 22 medaglie totali, di cui 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, vincendo sia il medagliere che la classifica a punti davanti all’Inghilterra padrona di casa. Dei 130 convocati, 118 hanno gareggiato e 52 hanno superato almeno un turno, con percentuale del 65,8 per cento. Sono caduti due record italiani, 11 primati personali e 13 stagionali.
Dopo Losanna, Diaz affronterà la finale di Diamond League del 4 settembre a Bruxelles, che vorrebbe vincere per la quarta volta, e il Palio della Quercia dell’8 settembre a Rovereto. Le vacanze e i festeggiamenti sono rimandati a fine stagione.
