Kimi Antonelli arriva a Sepang con 66 punti di vantaggio su George Russell e otto Gran Premi, più una Sprint, ancora da disputare. Il pilota bolognese, però, ha una sola idea in testa: reagire subito dopo un weekend che, in Azerbaigian, è andato in salita.
A Baku, infatti, si è classificato quinto, un risultato che lo stesso Antonelli ha descritto come il frutto di una gara da chiudere limitando i danni. Il ventenne della Mercedes ha ammesso di non aver guidato al massimo delle sue potenzialità, e il compagno di squadra ne ha approfittato, recuperando 15 punti in classifica. Lasciando il paddock, però, Kimi ha promesso che in Malesia ci avrebbe pensato lui, una frase che i giornali hanno subito trasformato in titolo.
Con 208 punti ancora in palio, la tentazione di gestire il vantaggio sarebbe comprensibile, ma Antonelli la esclude senza mezzi termini. Non ha intenzione di mettersi a fare calcoli: vuole correre ogni gara per vincere e chiudere il campionato il prima possibile. A suo dire, il calendario fitto di questa fase lo aiuta a non pensare troppo a ciò che succede in classifica e a concentrarsi solo sul lavoro in pista. Dall’altra parte, Russell sa di doversi giocare ogni carta per tentare una rimonta che sarebbe storica, e proverà a spingere il compagno all’errore.

Il Gran Premio del Bahrain si corre a Sepang, in Malesia, perché Sakhir non può ospitare la propria gara. Per Antonelli il tracciato è una novità assoluta, ma il pilota si è già preparato al simulatore e si dice entusiasta di affrontare un circuito nuovo, sfida che di solito gli riesce bene: la sua rapidità di apprendimento è stata più volte elogiata da Toto Wolff.
C’è poi il capitolo tecnico. La Mercedes ha annunciato per questo fine settimana un importante aggiornamento aerodinamico sulla W17, il primo pacchetto rilevante dal Gran Premio del Canada. Kimi lo ha provato al simulatore con buone sensazioni e non nasconde la sua soddisfazione, ma il verdetto definitivo arriverà solo dall’asfalto malese.
Per abituarsi in anticipo a fuso orario e clima, poi, il pilota ha lasciato Baku subito dopo la gara, senza passare dall’Italia, e si è trasferito a Kuala Lumpur. Lì ha alternato qualche giorno di relax agli impegni con Petronas, title sponsor del team, prima di tornare in pista.
Dopo la Malesia toccherà a Singapore, sede dell’ultimo weekend con formato Sprint della stagione. Antonelli lo trova divertente, ma non è convinto che vada bene per ogni circuito, e non vede di buon occhio l’arrivo della Sprint a Monaco dal prossimo anno.
Sul piano dei numeri, per laurearsi campione prima di Abu Dhabi servirà mantenere un margine superiore ai punti ancora assegnabili al termine di uno dei prossimi weekend. Con otto vittorie stagionali all’attivo e il titolo nel mirino, Antonelli ha tutte le carte per riuscirci. A Sepang si capirà se la reazione dopo Baku sarà davvero quella promessa.
