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    Home»Formula 1»Antonelli sbarca a Sepang da leader del Mondiale: “Per il titolo faccio di tutto”. E sul bagnato lancia la sfida a Russell e alla McLaren
    Formula 1

    Antonelli sbarca a Sepang da leader del Mondiale: “Per il titolo faccio di tutto”. E sul bagnato lancia la sfida a Russell e alla McLaren

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti1 Ottobre 2026 15:50Nessun commento3 Mins Read
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    Kimi Antonelli
    Kimi Antonelli
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    Kimi Antonelli si presenta in Malesia da capolista del Mondiale di Formula 1 e con un messaggio chiaro: per il titolo è pronto a tutto. Il pilota bolognese della Mercedes arriva a Sepang con 66 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, ma non ha alcuna intenzione di gestire il margine. L’obiettivo dichiarato è vincere ogni gara per chiudere il campionato il prima possibile, senza perdersi in calcoli.

    Il weekend ha una storia particolare. Il Gran Premio del Bahrain, cancellato nel Paese a causa della guerra in Medio Oriente, si corre infatti in Malesia mantenendo la denominazione originale. Una soluzione costruita da Stefano Domenicali, che ha riportato la Formula 1 sul circuito di Sepang dopo anni di assenza. Per Antonelli è una prima assoluta: non ha mai guidato su questa pista, se non al simulatore, dove ha già accumulato chilometri insieme agli ingegneri del team.

    Alle spalle ci sono due weekend di rincorsa. A Baku il giovane italiano ha chiuso quinto, portando a casa punti pesanti nonostante un danno al fondo della monoposto. Un risultato che giudica positivo, ma che non rappresenta il suo modo preferito di correre. Rimontare, ha spiegato, non è nel suo istinto: se potesse scegliere, partirebbe davanti fin dalle qualifiche. Ma se in futuro servirà ragionare soltanto sui punti, lo farà senza esitazioni, perché per un Mondiale vale tutto.

    Kimi Antonelli vittorioso a Madrid
    Kimi Antonelli vittorioso a Madrid

    Sepang rappresenta anche una sfida tecnica. La Mercedes porta in pista un pacchetto di aggiornamenti per la W17 che dovrebbe valere, secondo gli ingegneri, circa tre decimi. Antonelli lo ha provato al simulatore e si dice entusiasta, ma ammette che sarà la pista a dare il verdetto. Il tracciato malese è uno dei più duri del calendario: curve veloci, frenate impegnative, asfalto molto abrasivo e un clima caldo e umido che mette a dura prova i piloti.

    Poi c’è il meteo. A Sepang la pioggia arriva spesso e con violenza, e Antonelli non ne ha paura, anzi. Il pilota italiano ha detto di voler provare almeno qualche giro sul bagnato, anche perché sarebbe la prima volta in stagione con le gomme da pioggia su queste monoposto. Tutti hanno poca esperienza in condizioni di acqua con le auto di nuova generazione, e un acquazzone potrebbe mescolare le carte, ribaltando gerarchie che finora hanno favorito la Mercedes.

    Tra i rivali da tenere d’occhio, Antonelli ha indicato la McLaren come squadra favorita del fine settimana. Dal box, intanto, Toto Wolff continua a sottolineare quanto il suo ragazzo impari in fretta sui circuiti nuovi, una qualità che a Sepang può fare la differenza.

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    Tiziana Morganti
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    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

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