Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Storie»Arthur Fery, il ragazzo di Wimbledon che sognava guardando Federer da bambino
    Storie

    Arthur Fery, il ragazzo di Wimbledon che sognava guardando Federer da bambino

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti7 Luglio 2026 18:00Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Arthur Fery, tennista inglese
    Arthur Fery, tennista inglese - Wikimedia
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    C’è una foto che racconta meglio di ogni statistica la storia di Arthur Fery: un bambino biondo, seduto sugli spalti del Centre Court, che guarda con gli occhi sgranati Roger Federer sfidare Novak Djokovic nella finale del 2014. Dodici anni dopo, in quello stesso campo, quel bambino è diventato uomo e ha appena scritto una delle pagine più belle della sua vita, con lo svizzero seduto nel Royal Box a osservarlo.

    Fery è nato il 12 luglio 2002 a Sèvres, cittadina a una ventina di chilometri da Parigi, da genitori francesi, ma la sua storia è tutta londinese: la famiglia si trasferisce presto nella capitale britannica e Arthur cresce nel sud-ovest della città, letteralmente a cinque minuti a piedi dall’All England Club. Studia al King’s College School di Wimbledon, lo stesso quartiere che oggi lo acclama come un figlio prediletto. “Sono cresciuto qui, andavo a scuola a cinque minuti da qui, ho sempre vissuto qui”, ha raccontato lui stesso, visibilmente commosso, dopo la vittoria contro Dimitrov. Un vero “Wimbledon boy”, come lo ha definito suo padre Loïc.

    Il tennis, in casa Fery, non è una scoperta recente. La madre Olivia ha giocato professionalmente sul circuito WTA negli anni ’90, arrivando a disputare il Roland Garros e a toccare la 225ª posizione mondiale. Il padre Loïc, invece, è un imprenditore francese con una lunga passione per lo sport: è presidente del Lorient, club della Ligue 1 francese.

    Arthur inizia a impugnare una racchetta a soli cinque anni, e il talento si vede presto: da junior colleziona cinque titoli in singolare e cinque in doppio nel circuito mondiale giovanile, toccando il 12° posto nel ranking under 18. Invece di lanciarsi subito nel professionismo, però, sceglie una strada insolita per un talento europeo: il college americano. Dal 2020 al 2024, infatti, veste i colori di Stanford University, dove studia Scienza, Tecnologia e Società e nella stagione 2021-2022 diventa il primo giocatore dell’ateneo a chiudere l’anno da numero 1 del ranking NCAA dai tempi della leggenda del doppio Bob Bryan.

    Tornato in Europa per dedicarsi a tempo pieno al circuito maggiore, sotto la guida di Benoit Foucher e Jeroen Benard, Fery ha costruito pazientemente la sua scalata: prima wild card su wild card a Wimbledon, poi il primo titolo Challenger, l’ingresso in Coppa Davis con la Gran Bretagna e infine, in questa estate 2026, l’esplosione definitiva, che lo ha portato ad un passo dalle semifinali del torneo dei suoi sogni, con Flavio Cobolli come ostacolo.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Tiziana Morganti

      Related Posts

      Dal dolore all’amore: Federica Brignone si racconta, poi dice una cosa su Sinner che fa sorridere

      19 Luglio 2026 10:47

      “Ogni notte piango per lui”: la confessione più intima di Cucurella commuove i tifosi

      18 Luglio 2026 20:00

      Tutti si chiamano Haaland: c’è un Paese che sta impazzendo per l’eroe dei Mondiali

      18 Luglio 2026 8:00

      Comments are closed.

      Articoli recenti
      • Per la prima volta i Mondiali avranno uno show come il Super Bowl: ecco chi salirà sul palco
      • Dal dolore all’amore: Federica Brignone si racconta, poi dice una cosa su Sinner che fa sorridere
      • Dalla pole a Spa allo scherzo: Kimi Antonelli colpisce ancora, stavolta tocca a papà Marco
      • Mbappé scrive la storia dei Mondiali, ma l’ultima parola non è sua
      • Google si divide per la finale dei Mondiali: Argentina o Spagna, quale doodle scegli?
      • Il trofeo dei Mondiali era completamente diverso da oggi: cosa cambiò dopo il 1970
      • “Ogni notte piango per lui”: la confessione più intima di Cucurella commuove i tifosi
      • Jannik Sinner voleva fare la spesa come tutti, ma il finale era inevitabile
      • Molti la criticano, ma la FIFA non rinuncia alla finalina dei Mondiali: perché esiste ancora
      • Messi senza “francobollo”: da Gentile a oggi, la marcatura a uomo regge ancora?
      • Da Capello a Çelik: la rivalità tra Juventus e Roma non finisce mai
      • Tutti si chiamano Haaland: c’è un Paese che sta impazzendo per l’eroe dei Mondiali
      • Leclerc sorprende tutti con una frase su Kimi Antonelli, già protagonista nelle libere di Spa
      • Argentina-Inghilterra, provocazioni e cambio d’hotel: ora la sfida è nel rugby
      • I Mondiali di Calcio copiano l’NBA: ecco cosa riceveranno i vincitori
      Facebook Instagram YouTube
      © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

      Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

      Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.