Autore: Tiziana Morganti

Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

Novanta minuti, due tempi da 45 ed un intervallo di quindici minuti. Sono numeri che ogni appassionato di calcio conosce a memoria, ma pochi sanno davvero perché una partita abbia proprio questa durata. La risposta non nasce da una formula scientifica o da uno studio moderno sulla resistenza degli atleti, ma da una decisione presa oltre un secolo fa, quando il calcio stava ancora costruendo le sue regole. La durata ufficiale di una gara di calcio è stata stabilita nel 1866, in Inghilterra, durante un accordo tra alcune delle prime società calcistiche. Prima di allora non esisteva una regola unica:…

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Dopo la pausa estiva, la MotoGP torna in pista per il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, tappa che si preannuncia decisiva per gli equilibri del Mondiale 2026, il più corto e combattuto degli ultimi anni: appena 24 punti separano i primi cinque della classifica generale. A guidare la graduatoria resta Jorge Martin, in vetta con 208 punti grazie a una stagione fatta soprattutto di costanza, più che di vittorie clamorose. Alle sue spalle, però, incombe la clamorosa rimonta di Marc Marquez, che dopo il Gran Premio d’Italia si trovava addirittura ottavo in classifica, a 102 punti dal leader…

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C’è un destino comune che sembra legare Jannik Sinner e Andrea Kimi Antonelli, i due volti simbolo della nuova generazione sportiva italiana. Uno domina il tennis mondiale, l’altro sta conquistando la Formula 1: età vicine, ambizioni identiche, percorsi che, pur partendo da mondi diversi, raccontano una storia sorprendentemente sovrapponibile. Il primo punto in comune riguarda la chiarezza degli obiettivi fin dalla più tenera età. Sia Sinner che Antonelli hanno saputo, quasi da bambini, esattamente dove volevano arrivare: il primo puntava a diventare numero uno al mondo nel tennis e a restarci il più a lungo possibile, il secondo sognava la…

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Torna a far discutere la proposta di riforma lanciata da Novak Djokovic, intenzionato a cambiare radicalmente il sistema di punteggio del tennis professionistico. Il campione serbo, intervistato dallo youtuber Nick Knows Ball a fine luglio, aveva rilanciato con forza un tema già affrontato in passato: quello di rendere lo sport più accattivante per le nuove generazioni di appassionati, riducendo la durata delle partite a circa due ore. La sua proposta è tutt’altro che marginale: set giocati al meglio dei quattro game, anziché dei classici sei, con l’eliminazione del vantaggio sul 40 pari, mantenendo però la formula al meglio dei cinque…

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Dopo la prima divisa bianconera classica e la sorprendente seconda maglia rosa, la Juventus completa il puzzle delle divise per la stagione 2026/2027 con il lancio ufficiale del terzo kit, presentato oggi in collaborazione con adidas. Un capo destinato a far discutere, tra elogi per l’eleganza e critiche per alcuni dettagli scelti dal club. Il concept alla base della nuova maglia si richiama direttamente al significato etimologico del nome bianconero: iuventus, dal latino gioventù. Il club ha, infatti, scelto di legare il lancio al proprio storico manifesto identitario, We Are Youth. Since 1897, puntando su un’estetica che guarda esplicitamente al…

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Il club giallorosso, in collaborazione con adidas, ha presentato il kit Away per la stagione 2026/2027, protagonisti gli scatti ufficiali con Malen, Wesley e Dybala in posa per mostrare il nuovo capo d’abbigliamento, disponibile da oggi negli AS Roma Store, sul sito ufficiale del club e nei punti vendita adidas selezionati. A ispirare il design è la Pietas, una delle virtù cardine dell’antica Roma, simbolo di lealtà, devozione e senso del dovere. Un tema non casuale, scelto per rafforzare il legame tra la squadra e i propri tifosi in un anno particolarmente significativo per il club: la stagione che porterà…

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