Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e pilastro della Nazionale italiana, ha ricevuto un avviso di garanzia per prostituzione minorile. Il calciatore è stato convocato per venerdì dalla Procura di Milano, che coordina un’inchiesta più ampia sull’agenzia di eventi Ma.De. di Cinisello Balsamo, accusata di aver organizzato serate ed escort per calciatori di Serie A e B.
L’ipotesi di reato contestata al difensore nerazzurro riguarda un presunto incontro avvenuto nel giugno 2020 con una ragazza che, all’epoca dei fatti, aveva 17 anni e non aveva ancora compiuto la maggiore età. Gli investigatori della Guardia di Finanza, coordinati dall’aggiunta Bruna Albertini e dalla PM Rosaria Stagnaro, avrebbero ricostruito l’episodio attraverso alcune conversazioni sequestrate durante l’indagine.
La posizione del calciatore è ora tutta da chiarire. La ragazza, sentita come testimone dagli inquirenti, avrebbe confermato di essere stata a casa del calciatore quella notte, ma avrebbe negato di aver avuto un rapporto intimo con lui e avrebbe dichiarato di non aver ricevuto denaro da Bastoni.
L’avvocato del difensore dell’Inter, Salvatore Scuto, ha commentato: “È una convocazione al buio. Il mio assistito è molto scosso. Posso escludere che abbia mai avuto rapporti a pagamento, tantomeno con minorenni“. Il legale ha precisato di non sapere ancora se il calciatore parlerà durante l’interrogatorio di venerdì.
Oltre a Bastoni, sono indagati per prostituzione minorile anche Antonio Salomone, Deborah Ronchi (titolare della Ma.De.) e il suo compagno Emanuele Buttini.
Dal punto di vista sportivo, il procuratore federale Chinè chiederà gli atti alla Procura ordinaria, ma se si accerterà che i fatti siano stati compiuti in un contesto lontano dal calcio, è difficile che vengano presi provvedimenti disciplinari.
