Una triste pagina per il basket italiano si è consumata in Europa quando Trapani si è presentata alla gara del Play-In di BCL con soli cinque giocatori. La partita, disputata a Samokov contro l’Hapoel Holon, si è trasformata rapidamente in una farsa. I giocatori della squadra siciliana, tra cui Cappelletti, Rossato, Patti, Pugliatti e Martinelli, hanno deciso di autoescludersi dal campo, lasciando soli i giovani Martinelli, di 18 anni, e Patti, di 17. Quest’ultimo ha scelto di accelerare la fine del match commettendo rapidamente cinque falli, il che ha portato gli arbitri a chiudere la partita sul 38-5 a favore degli israeliani.
Il patron del club, Antonini, ha spiegato su Facebook le ragioni di questo spettacolo imbarazzante. Ha dichiarato: “Ringrazio i giocatori che sono andati in Bulgaria a fare questa comparsa, chiaramente indecorosa, che evita però al club una multa di 600mila euro che la BCL ci aveva comunicato in caso di forfait”.
Ora si attende il verdetto del Tribunale Federale per verificare eventuali dichiarazioni mendaci sulle pendenze esistenti al momento dell’iscrizione al campionato. Quanto accaduto ha messo in luce non solo le difficoltà affrontate dal club, ma anche il lato oscuro delle competizioni internazionali per le squadre italiane, costrette a scelte difficili per evitare sanzioni onerose.




