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    Home»Pallavolo»Bastano poche parole a Velasco per spiegare perché l’Italia si è fermata
    Pallavolo

    Bastano poche parole a Velasco per spiegare perché l’Italia si è fermata

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino25 Luglio 2026 16:02Updated:25 Luglio 2026 16:39Nessun commento2 Mins Read
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    Julio Velasco
    Julio Velasco - foto di Tasnim News Agency, CC BY 4.0 Wikimedia Commons
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    L’Italia del volley femminile si ferma a un passo dalla finale della Volleyball Nations League 2026. Dopo due estati trionfali senza lasciare nulla per strada, le azzurre di Julio Velasco hanno dovuto arrendersi al Brasile in una semifinale combattutissima conclusa al tie-break con il punteggio di 3-2 (25-21, 21-25, 24-26, 25-21, 12-15) all’East Asian Games Dome di Macao.

    La sconfitta interrompe una striscia straordinaria per la Nazionale italiana, capace di conquistare l’oro olimpico a Parigi 2024, il titolo mondiale in Thailandia nel 2025 e due edizioni consecutive della Nations League (2024 e 2025). Per le azzurre, che avevano vinto tre delle ultime quattro edizioni del torneo, sfuma così l’opportunità di centrare il terzo successo consecutivo nella competizione.

    Il match contro le verdeoro, primi due classificati del ranking mondiale, si è trasformato in un saliscendi di emozioni, partito con le azzurre avanti di un set, sempre più travolte dalla solidità delle verdeoro. La fotografia più significativa della serata è arrivata dalle parole dello stesso Velasco nel momento più delicato che durante una sospensione ha detto: “Non siamo lucide, sentiamo la pressione. Io non posso fare niente se la sentiamo. Dobbiamo gestire il gioco con lucidità, non è che ogni palla… No, non è così, non è così che si gioca”.

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    Anche nel post-partita Velasco non ha cercato alibi, riconoscendo la superiorità delle avversarie: “Brasile superiore in contrattacco. Questa sconfitta potrà insegnarci qualcosa“, ha dichiarato il tecnico argentino.

    L’Italia avrà comunque l’opportunità di chiudere il torneo sul podio. Domani 26 luglio alle ore 9:30 italiane, sempre all’East Asian Games Dome di Macao, le azzurre scenderanno in campo per la finale per il terzo posto contro la Cina, padrona di casa battuta dalla Turchia con un netto 3-0 in semifinale. Le campionesse olimpiche rincroceranno le cinesi già affrontate e battute 3-2 due settimane fa nel match conclusivo della week 3 ad Hong Kong. La finale per il primo e secondo posto si disputerà invece alle 13:30 italiane e vedrà protagoniste Turchia e Brasile.

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    Francesca Fiorentino
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    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

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