Con un comunicato diffuso il 3 agosto, Brookfield ha annunciato di aver completato l’acquisizione di Oaktree, il fondo statunitense proprietario dell’Inter dal maggio 2024.
L’operazione rappresenta l’ultimo tassello di una partnership avviata nel 2019, ben prima che Oaktree entrasse nel mondo Inter. Il fondo canadese ha rilevato il restante 26% di Oaktree ancora nelle mani dei soci fondatori, per un corrispettivo di circa 3 miliardi di dollari. Brookfield deteneva già il pieno controllo di Oaktree con il 74% delle quote, e questa transazione attribuisce al gruppo una valutazione complessiva di circa 10 miliardi di dollari.
Si tratta di un cambiamento che ha valore da un punto di vista squisitamente finanziario; la domanda che tutti i tifosi nerazzurri si fanno, quindi, è se questo può cambiare qualcosa dal punto di vista sportivo. La risposta è semplice: cambia assolutamente nulla nell’immediato. Si tratta di un’operazione classica nel mondo della finanza, quella di un fondo acquisito da uno ancora più grande. Brookfield gestisce asset per 1.000 miliardi di dollari, Oaktree per 225 miliardi, e l’integrazione serve a consolidare gli investimenti.
La gestione dell’Inter non subirà modifiche. La catena di controllo rimane identica: negli ultimi documenti depositati in Comune per il progetto del nuovo San Siro, il soggetto che esercita il controllo sul club viene indicato in Oaktree Capital Management, che opera quale investment manager. Questo significa che al suo interno ha investitori di diversa natura, tra cui fondi sovrani, fondi pensione, fondi comuni di investimento e altri investitori professionali soggetti a vigilanza, ma le decisioni sono prese esclusivamente da Oaktree.

Nella gestione quotidiana del club, il fondo si affida a manager che i tifosi nerazzurri hanno imparato a conoscere. Katherine Ralph, Global Opportunities strategy Managing Director, e Alejandro Cano, Managing Director e Co-Head Europa per la strategia Global Opportunities di Oaktree, sono le figure di riferimento. Nel consiglio di amministrazione siedono anche Delphine Nannan, Senior Vice President e Head of Luxembourg Affiliated Accounting and Operations di Oaktree, e Renato Meduri, Senior Vice President per la strategia Global Opportunities di Oaktree.
La piattaforma di investimento globale di Oaktree, con la sua presenza in 18 Paesi, amplia la portata internazionale del business del credito di Brookfield, rafforzandone la capacità di servire i clienti e allocare capitali su scala mondiale. Per l’Inter, questo potrebbe tradursi in una solidità finanziaria ancora maggiore nel lungo periodo, ma senza stravolgimenti nella strategia sportiva e gestionale che il club ha adottato dall’arrivo di Oaktree.
