Charles Leclerc ha vinto il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, la sua prima vittoria proprio sul tracciato inglese e il primo successo dopo un lungo digiuno. Ma il vero protagonista della festa Ferrari non è stato solo il pilota monegasco: a rubare completamente la scena, come ormai da tradizione, ci ha pensato Leo, il bassotto di casa Leclerc, che nel paddock è ormai più famoso del suo stesso proprietario.
Tedesco e a pelo lungo color miele, è entrato ufficialmente nella famiglia Leclerc nell’aprile 2024, quando Charles ha annunciato il suo arrivo con un post Instagram capace di ottenere oltre tre milioni di like. Da allora la sua carriera è stata una scalata inarrestabile: già nel suo primo anno di attività si è guadagnato un pass VIP personalizzato per il paddock, completo di nome ufficiale, Leo Leclerc Saint Mleux, e foto tessera.
Lo stesso Leclerc, intervistato poco dopo l’adozione, aveva scherzato ammettendo che ormai Leo riceveva più supporto di lui, diventando la vera star ovunque vada. E non si tratta di un’esagerazione da papà orgoglioso: pare che persino passeggiare con lui per strada sia diventata un’impresa, tra fan che si fermano ogni pochi metri per un saluto o una foto.
@gqitalia Biondo, affascinante e con un carattere impeccabile, il vero protagonista fuori dalla pista è Leo, il fedele e stilosissimo cane di @charlesleclerc 🐾
Il curriculum di Leo, in effetti, conta ormai presenze fisse a gran parte dei weekend di gara, dal Gran Premio di Miami fino a Monza, passando per un episodio decisamente meno glamour a Imola nel 2024, quando ha deciso di sporcare il paddock proprio davanti a Carlos Sainz, costringendo un membro dello staff Ferrari a intervenire armato di due bicchieri di carta. Un piccolo incidente diplomatico che, ovviamente, non ha scalfito minimamente la sua popolarità.
Nel circuito, poi, Leo aveva stretto un legame speciale con Roscoe, il bulldog di Lewis Hamilton: da quando i due piloti sono diventati compagni di squadra in Ferrari, i rispettivi cani sono diventati, di fatto, la prima coppia di teammate a quattro zampe della storia della Formula 1. Almeno, fino a quando Roscoe non è venuto a mancare improvvisamente.
Anche ieri, dunque, dopo il trionfo di Charles, Leo non poteva mancare ai festeggiamenti, confermandosi presenza fissa nei momenti più importanti della carriera del suo uomano. Perché in fondo, se un pilota alza un trofeo, un bassotto con la faccia giusta e le orecchie al vento riesce comunque a distrarre buona parte delle telecamere. E onestamente, chi potrebbe biasimarlo?
