La storia di Mauro Forghieri, l’ingegnere che contribuì a cambiare il destino della Ferrari con la progettazione della 250 GTO, arriva nelle sale cinematografiche. Il documentario “Ferrari 250 GTO – L’auto di Mauro Forghieri che salvò Maranello” sarà distribuito come evento speciale il 7, 8 e 9 settembre, dopo essere stato presentato in diversi festival internazionali e in numerose anteprime dedicate.
Il film ripercorre uno dei momenti più delicati della storia della casa di Maranello. Nell’autunno del 1961 Enzo Ferrari decise di rivoluzionare completamente l’organizzazione tecnica dell’azienda, licenziando il vertice del reparto corse e affidando la responsabilità dei progetti a Mauro Forghieri, che aveva appena 26 anni. Una scelta che all’epoca apparve rischiosa, ma che avrebbe segnato una svolta per il marchio.
Da quel momento Forghieri guidò lo sviluppo di alcune delle vetture più importanti della Ferrari, a partire dalla 250 GTO, considerata ancora oggi una delle automobili più iconiche e ricercate della storia. Prodotta in pochissimi esemplari tra il 1962 e il 1964, la 250 GTO dominò le competizioni Gran Turismo e contribuì in modo decisivo a rafforzare il prestigio internazionale della Ferrari in un periodo cruciale per la crescita dell’azienda.

Il documentario, diretto da Steve Hoover, non si limita però a raccontare la nascita di una vettura diventata leggendaria. Al centro del racconto c’è la figura di Forghieri, il rapporto professionale con Enzo Ferrari e il lavoro che lo portò a diventare uno dei protagonisti della storia tecnica del Cavallino Rampante. Nel corso della sua carriera, infatti, l’ingegnere emiliano firmò numerosi progetti destinati a lasciare il segno anche in Formula 1, contribuendo allo sviluppo delle monoposto che conquistarono undici titoli mondiali tra campionati piloti e costruttori.
Girato tra Italia, Regno Unito e Stati Uniti, il film alterna immagini d’archivio, interviste e testimonianze di chi ha conosciuto personalmente Forghieri o ha lavorato nel mondo dell’automobilismo. Tra gli interventi figurano personalità come Nick Mason, fondatore e batterista dei Pink Floyd oltre che collezionista Ferrari, lo stilista Ralph Lauren e l’ingegnere Gordon Murray, progettista di numerose vetture da competizione e stradali.
Il progetto ha anche un valore particolare per il suo autore. Steve Hoover ha raccontato di aver avuto l’opportunità di trascorrere gli ultimi mesi di vita accanto a Mauro Forghieri, trasformando il documentario in un racconto che affianca la ricostruzione storica alla dimensione personale dell’ingegnere. Tra gli executive producer figura anche David Beckham attraverso la società Studio 99.
Prima dell’uscita nelle sale italiane, il documentario è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma e successivamente selezionato in manifestazioni internazionali come il San Francisco International Film Festival, il Riviera International Film Festival, il Melbourne Film Festival e il Motor Valley Fest di Modena. Nel settembre 2025 è stato inoltre proiettato al Teatro Enzo Ferrari di Maranello, dove ha ricevuto un’accoglienza particolarmente positiva.
Distribuito da Adler Entertainment, “Ferrari 250 GTO – L’auto di Mauro Forghieri che salvò Maranello” arriverà nei cinema italiani esclusivamente il 7, l’8 e il 9 settembre.
