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    Home»Storie»Cucurella e quei capelli così vistosi: dietro c’è un’idea di sua madre che in pochi conoscono
    Storie

    Cucurella e quei capelli così vistosi: dietro c’è un’idea di sua madre che in pochi conoscono

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti23 Luglio 2026 16:00Nessun commento2 Mins Read
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    Cucurella ed i suoi capelli
    Cucurella ed i suoi capelli - Instagram
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    Marc Cucurella non è famoso soltanto per le sue qualità in campo, ma anche per una chioma folta e ricciuta che lo rende riconoscibile a colpo d’occhio anche a chi di calcio non si intende. Il terzino sinistro spagnolo, oggi al Real Madrid dopo l’esperienza al Chelsea, porta quei capelli praticamente da sempre, e dietro quella scelta c’è una storia che parte da lontanissimo, ben prima che diventasse un calciatore affermato. Le indiscrezioni, dunque, che sia una scelta per farsi riconoscere attraverso lo schermo dal figlio affetto da autismo, sono del tutto infondate.

    Tutto nasce, infatti, da un’intuizione di sua madre, Patricia. Qauando Cucurella muoveva i primi passi nel calcio giovanile, la donna trovò un metodo semplice ma efficace per riconoscerlo immediatamente durante le partite: lasciargli crescere i capelli in modo vistoso, così da distinguerlo subito dagli altri compagni di squadra in campo. Una soluzione nata per pura necessità pratica, che con il tempo si è trasformata in un tratto distintivo ormai inseparabile dalla sua immagine.

    Le foto della sua infanzia, del resto, raccontano un’altra storia: un Marc Cucurella con i capelli corti e ordinati, molto diverso da come lo conosciamo oggi. È stato durante l’adolescenza che i ricci hanno iniziato a crescere fino a diventare parte integrante della sua identità, aiutati anche da sponsor e campagne pubblicitarie che negli anni hanno contribuito a renderli un vero e proprio marchio di fabbrica.

    Marc Cucurella
    Marc Cucurella – Wikipedia

    Dietro l’aspetto ribelle e spettinato che i suoi capelli mostrano in campo, si nasconde, però, una cura tutt’altro che casuale. Il calciatore ha raccontato più volte di seguire una routine quotidiana molto rigorosa, basata su prodotti specifici per capelli ricci e su un’attenzione costante all’idratazione. La sua regola più nota è tassativa: mai prodotti 2 in 1.

    Shampoo e balsamo restano sempre separati, seguiti da maschere nutrienti e creme modellanti pensate per mantenere definizione ed elasticità ai ricci. Anche l’asciugatura segue un protocollo preciso, niente phon, niente piastre, nessuna fonte di calore artificiale, anche nei mesi più freddi. I capelli devono asciugarsi in modo naturale, una scelta che richiede pazienza ma che, secondo il giocatore, protegge la salute del capello nel lungo periodo.

    Non stupisce quindi che, di fronte alle continue richieste di tagliarsi i capelli arrivate negli anni, Cucurella abbia sempre risposto con un secco no, ribadendo che si tratta ormai del suo stile personale.

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    Tiziana Morganti
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    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

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