Pochi minuti prima del fischio d’inizio della finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina, Marc Cucurella si è allontanato dai compagni e ha compiuto un gesto che non è sfuggito alle telecamere. Il terzino della Roja ha estratto una moneta dal calzettone e l’ha nascosta sotto il prato del MetLife Stadium. Il video è diventato rapidamente virale e ha spinto molti a chiedersi quale fosse il significato di quel curioso rituale.
Dietro quella scena, infatti, non c’era un gesto improvvisato, ma una tradizione tramandata da un altro terzino sinistro della nazionale spagnola. A raccontarlo è stato Joan Capdevila, campione del mondo nel 2010, che sui social ha svelato di aver chiesto personalmente a Cucurella di ripetere la stessa scaramanzia che lui aveva messo in pratica prima della finale vinta contro l’Olanda in Sudafrica.
🤫 Y AHORA OS CUENTO UN SECRETO…
⭐️ En 2010 enterré una moneda en el césped antes de comenzar el partido… Lo he contado millones de veces. Le pedí a @cucurella3 que hiciera lo mismo ayer… Marc, te quiero mucho. ¡ERES CAMPEÓN DEL MUNDO! pic.twitter.com/pPsSsf34FU
— Joan Capdevila (@capde11) July 20, 2026
Secondo il racconto dell’ex difensore, anche nel 2010 una moneta era stata seppellita nel terreno di gioco poco prima della partita decisiva. Dopo aver ricordato quell’episodio in numerose occasioni, Capdevila ha deciso di riproporre il rito sedici anni dopo. Cucurella ha accettato l’invito e, pochi istanti prima dell’inizio della finale contro l’Argentina, ha raggiunto la linea laterale, si è guardato attorno per assicurarsi di non attirare troppo l’attenzione e ha nascosto rapidamente la moneta sotto il manto erboso.
Naturalmente nessuno può attribuire alla moneta un valore reale sul risultato della partita, anche perché la Spagna è stata semplicemente la più forte di tutte. La storia dello sport, però, è ricca di piccoli rituali, gesti propiziatori e superstizioni che accompagnano atleti e squadre prima delle competizioni più importanti.
Anche il percorso che ha portato Capdevila sugli spalti del MetLife Stadium è stato tutt’altro che semplice. L’ex difensore aveva raccontato di aver incontrato difficoltà nell’ottenere il visto per gli Stati Uniti a causa di un viaggio effettuato anni fa in Iran. Alla fine, però, è riuscito a raggiungere New York in tempo per assistere alla finale e per verificare di persona che Cucurella rispettasse la promessa.
Nel frattempo è tornata a circolare anche una vecchia dichiarazione dello stesso Cucurella. Dopo la vittoria agli Europei aveva scherzato dicendo che, in caso di trionfo mondiale, avrebbe telefonato al commissario tecnico Luis de la Fuente per annunciare il ritiro dalla nazionale. Alla luce del ruolo centrale che ricopre nella Roja e del successo appena conquistato, quella promessa sembra destinata a rimanere soltanto una battuta.
