La rivalità tra Juventus e Roma non si esaurisce nei novanta minuti e gli episodi controversi sul campo sono tantissimi, dal leggendario gol di Turone del 1981 al “caso” Aldair del ’95. L’ultimo capitolo si è aperto nelle scorse ore con il caso di Zeki Çelik, finito ai bianconeri a parametro zero nonostante un accordo verbale con il club giallorosso. Un episodio che ha riacceso tensioni mai sopite tra due società protagoniste, da oltre mezzo secolo, di una delle sfide più accese del calcio italiano.
A rendere ancora più delicata la vicenda è il contesto dirigenziale. La trattativa ha provocato irritazione nell’ambiente romanista anche perché dall’altra parte c’è Ricky Massara, separatosi dalla Roma solo poche settimane prima dopo i contrasti maturati con Gian Piero Gasperini. Il trasferimento di Çelik rappresenta dunque l’ultimo tassello di una lunga serie di “sgarbi” che hanno segnato i rapporti tra i due club.
Le origini di questa contrapposizione risalgono addirittura al 1970. In un momento di forte difficoltà economica, la Roma fu costretta a cedere tre dei suoi giovani più promettenti, Fabio Capello, Luciano Spinosi e Fausto Landini, proprio alla Juventus.
Negli anni Ottanta arrivò un altro episodio destinato a entrare nella memoria collettiva. Zbigniew Boniek sembrava vicino alla Roma già all’inizio del decennio, ma la Juventus riuscì a inserirsi e a portarlo a Torino. Solo nel 1985 il polacco approdò nella Capitale.
Uno dei momenti più traumatici per la tifoseria giallorossa si verificò però nell’estate del 2004. Jonathan Zebina lasciò la Roma a parametro zero per trasferirsi alla Juventus, mentre Emerson seguì Fabio Capello a Torino al termine di una trattativa lunga e ricca di polemiche.
Con il passare degli anni gli incroci sono diventati sempre più frequenti. Angelo Peruzzi passò dalla Roma alla Juventus, Thomas Häßler fece il percorso inverso, mentre successivamente furono Mirko Vučinić, Miralem Pjanić e Wojciech Szczęsny a lasciare Trigoria per vestire il bianconero. Anche Pablo Daniel Osvaldo, dopo l’esperienza romanista, finì a Torino.
Non sono mancati, però, anche i duelli per gli stessi obiettivi di mercato. Nel 1994 Paulo Sousa, Ciro Ferrara e Didier Deschamps sembravano destinati alla Roma prima dell’inserimento decisivo della Juventus. Nel 2001 fu invece la Roma a prevalere nella corsa ad Antonio Cassano, investendo una cifra record per assicurarsi il talento del Bari.
Il copione si ripeté nel 2014, quando Walter Sabatini riuscì ad anticipare la Juventus sia per Radja Nainggolan sia per Juan Iturbe.
Negli anni più recenti il pendolo è tornato a oscillare. La Juventus esercitò nel 2016 la clausola rescissoria di Miralem Pjanić, mentre nel 2019 le due società conclusero il doppio trasferimento che portò Leonardo Spinazzola a Roma e Luca Pellegrini a Torino. Nel 2022 fu invece Paulo Dybala, rimasto svincolato dopo la fine della sua esperienza juventina, a scegliere la Roma.
