Federica Brignone, la tigre azzurra, continua a lavorare per tornare in pista, ma intanto guarda anche oltre la carriera agonistica. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, la campionessa olimpica ha parlato del recupero dall’infortunio, dei progetti per il futuro, della vita privata, del desiderio di diventare madre e del rapporto con la popolarità, soffermandosi anche su Jannik Sinner e sul calcio.
La sciatrice valdostana ha spiegato che il principale obiettivo resta essere al via nella prossima stagione, anche se tutto dipenderà dalle condizioni della gamba sinistra. Dopo il grave infortunio di aprile 2025 e il lungo percorso di recupero che l’ha portata fino allo storico doppio oro olimpico di Milano-Cortina 2026, il dolore continua infatti a rappresentare un ostacolo concreto.
Ha chiarito che farà tutto il possibile per tornare a gareggiare e che prenderebbe in considerazione uno stop soltanto se la sofferenza dovesse restare troppo intensa. Anche nelle ultime settimane aveva raccontato come il recupero sia ancora in corso e come il ritorno sugli sci previsto ad agosto rappresenterà un passaggio decisivo per capire se potrà affrontare l’intera stagione.
Ripensando a Cortina, la campionessa ha confessato che il momento più difficile è arrivato dopo la discesa olimpica. Il dolore era così forte da spingerla a fermarsi. Alla fine, però, ha prevalso la determinazione costruita in anni di lavoro, permettendole di superare limiti che lei stessa riteneva impossibili.
Guardando al futuro, Brignone ha le idee piuttosto chiare. Ha spiegato di non avere timore del ritiro perché immagina una vita ricca di nuove esperienze:
“Se dovessi lasciare, non sarei preoccupata: avrei mille opzioni. Vivo alla giornata, ma ho programmi a breve, medio e lungo termine. Ah, quando smetterò vorrò viaggiare e andare a fare surf in giro per il mondo. Anzi, farò il giro del mondo surfando“.
Sul piano personale ha confermato la relazione con James Mbaye, ribadendo però la volontà di mantenere la massima riservatezza. Ha sottolineato che la notorietà aumentata dopo le Olimpiadi ha inevitabilmente acceso i riflettori anche sulla sua vita privata, ma ha precisato che non intende cambiare approccio:
“Mi ero già fatta vedere anche con il precedente compagno: era in prima fila quando vincevo coppe e medaglie e c’era pure a Cortina. Solo che è un maestro di sci e nessuno se l’è mai filato… questo mi dispiace. Del resto non pubblico mai foto esagerate con qualcuno. Tuttora sono riservata: di me e James nessuno saprà nulla”.
Tra le rivelazioni più personali c’è anche quella sulla maternità. Brignone ha raccontato che diventare madre rappresenta uno dei suoi sogni più grandi, mentre il matrimonio non rientra tra le sue priorità:
“La maternità sarà impossibile fino a quando rimarrò atleta. Dopo il ritiro, però, vorrò viaggiare e fare altre cose. Sei mesi qui e sei mesi al mare, dedicandomi agli sport estremi: non avrò una vita di routine“.
Nell’intervista c’è spazio anche per Jannik Sinner, definito un atleta estremamente maturo, corretto e concentrato. Brignone ritiene che il numero uno del tennis mondiale abbia ormai raggiunto una popolarità persino superiore a quella che Alberto Tomba aveva conquistato negli anni d’oro, grazie anche alla diffusione globale del tennis, che gli ha permesso di raggiungere anche una forza economica non indifferente:
“Jannik può permettersi di viaggiare con il suo aereo, io l’altro giorno ho preso Ryanair ed ero seduta tra la gente“.
Infine, non è mancata una riflessione sul calcio e sui social network. Pur apprezzando il clima creato dagli stadi pieni durante il Mondiale, Brignone ha espresso una visione critica del calcio moderno:
“Il calcio, mi spiace dirlo, è troppo politico e manipolato. Detesto poi l’invadenza dei social: come si fa a insultare chi sbaglia un rigore? I social sono una malattia“.
Tra il recupero dall’infortunio, il desiderio di tornare in gara e uno sguardo già rivolto al futuro, Federica Brignone mostra ancora una volta il lato più autentico del suo carattere. Una sportiva di razza, senza mezzi termini.
