Ciro Immobile riparte dal calcio giovanile azzurro. Appena un mese dopo aver annunciato il ritiro dal calcio giocato, avvenuto lo scorso agosto, l’ex attaccante napoletano ha ricevuto un incarico ufficiale dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio: sarà il nuovo capo delegazione della Nazionale italiana Under 16.
La nomina, fortemente voluta dal presidente federale Giovanni Malagò, è stata annunciata dalla Figc in vista del doppio impegno della selezione allenata da Giovanni Costantino contro i pari età della Spagna, in programma il 15 settembre alle 17 e il 17 settembre alle 11 a Coverciano.
Immobile affiancherà il commissario tecnico e i giovani calciatori dell’Under 16 durante le occasioni ufficiali, rappresentando il presidente federale. Il suo ruolo va oltre l’aspetto istituzionale: mettere al fianco dei ragazzi un calciatore che ha vissuto da protagonista grandi competizioni può diventare un patrimonio prezioso nel loro percorso di crescita.
L’ex bomber azzurro, autore di 17 reti in 57 presenze con la Nazionale A e campione d’Europa nel 2021, ha commentato con emozione la sua nomina: “È arrivato il momento di restituire al calcio qualcosa di quello che mi ha dato in tanti anni di carriera. Farlo con i ragazzi rappresenta per me una grande opportunità: quella di rimettermi in gioco e, soprattutto, di trasmettere loro ciò che ho imparato dentro e fuori dal campo“.
Immobile ha sottolineato l’importanza della trasmissione dell’esperienza: “Credo che l’esperienza abbia valore soprattutto quando può essere messa a disposizione di chi sta percorrendo i primi passi del proprio percorso in azzurro. Ringrazio il presidente Malagò per questa opportunità: tornare a Coverciano sarà per me un’emozione grandissima“.
Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha spiegato le ragioni dietro questa scelta: “Affidare a Ciro Immobile il ruolo di capo delegazione dell’Under 16 significa mettere al fianco dei nostri ragazzi un esempio autentico di cosa voglia dire indossare la maglia azzurra. Non parliamo solo di un campione d’Europa, ma di un professionista che ha unito talento, serietà e rispetto delle regole“.
Malagò ha evidenziato l’importanza formativa di questa figura in una fase delicata della crescita: “A quest’età si cresce come calciatori e come persone: sono certo che Ciro saprà trasmettere ai ragazzi, con il suo esempio quotidiano, i valori e la responsabilità che comporta rappresentare l’Italia“.
