Tra campioni la rivalità non sarà mai all’ultimo sangue. Eppure, con velata ironia, Novak Djokovic ha svelato un retroscena sorprendente su Jannik Sinner, ammettendo di essersi forse pentito di aver aiutato l’azzurro in passato. La confessione è arrivata durante il Fanatics Fest di New York, dopo l’ennesima sconfitta contro il tennista altoatesino nella semifinale di Wimbledon 2026.
Il fuoriclasse serbo ha raccontato un episodio risalente al 2023, quando dopo averlo battuto in semifinale a Wimbledon, Sinner gli aveva chiesto dei consigli. Djokovic non si era tirato indietro e aveva condiviso con generosità le sue osservazioni: “Gli ho detto tutto quello che ho notato in campo: le sue debolezze, i suoi punti di forza, cose su cui deve lavorare“, ha rivelato Nole.
In un’altra occasione, sempre durante l’evento americano, Djokovic ha fornito ulteriori dettagli: “Nel 2023 gli avevo mandato dei video dove annotavo tutto quello che avevo visto in campo riguardo lui: i punti deboli, i pregi e difetti, e tutte le cose su cui doveva lavorare“. Un gesto di mentoring che si è rivelato un’arma a doppio taglio, riassumibile nell’antico adagio dell’allievo che supera il maestro.
Il risultato di quella generosità? “Poi, nei successivi 3 anni, mi batte a Wimbledon ogni dannata volta. Quindi, forse ho fatto un errore, non lo so“, ha ammesso il 39enne di Belgrado con tono scherzoso ma rivelatore. La semifinale di Wimbledon 2026 ha visto infatti Sinner prevalere ancora una volta sul campione serbo, andando poi a conquistare il torneo battendo Alexander Zverev in finale.
Djokovic, reduce dalla sconfitta, ha commentato anche le condizioni fisiche che hanno influenzato la semifinale: “Dopo la partita contro Auger-Aliassime non sono riuscito a recuperare completamente in vista della semifinale. Non ero fresco come avrei voluto. Questo, però, non toglie nulla ai meriti di Sinner, che ha vinto quella partita e poi anche il torneo“.
In un’intervista più ampia concessa a CBS Mornings, il numero uno più vincente della storia del tennis ha riflettuto sulla sfida di competere contro giovani talenti come Sinner e Alcaraz: “Cerco di concentrarmi solo sul giocare un grande tennis. Se non penso alla mia età, c’è sempre qualcuno che me la ricorda. E quando non lo fanno gli altri, ci pensa il mio corpo“.
Il campione serbo è fermo a quota 24 Slam dal trionfo agli US Open 2023. Da quel momento ha disputato altre due finali Major, perdendole entrambe contro Carlos Alcaraz a Wimbledon 2024 e agli Australian Open 2026, ma subendo anche diverse sconfitte significative proprio contro Jannik Sinner, tra cui l’ultima a Wimbledon che ha probabilmente ispirato questa confessione pubblica.
