La vicenda legata alla nuova guida tecnica della Nazionale italiana continua a regalare colpi di scena. Dopo il rifiuto di Pep Guardiola, il nome di Andrea Pirlo era emerso come il candidato più accreditato per sedersi sulla panchina azzurra. Il suo percorso verso l’incarico, però, si è bruscamente interrotto a causa delle polemiche scoppiate intorno ai suoi legami commerciali con Fonbet, piattaforma russa di scommesse sportive, un rapporto ritenuto troppo delicato in un momento storico particolarmente sensibile sul piano geopolitico.
Proprio mentre la Federazione si trova a dover ridisegnare la lista dei possibili sostituti, però, arriva una svolta inattesa: si è fatto avanti nientemeno che Gianni Rivera, storica bandiera del Milan e figura simbolo del calcio italiano degli anni ’60 e ’70, proponendosi personalmente per il ruolo di commissario tecnico.
Rivera non ha usato mezzi termini nel commentare la vicenda Pirlo: ha sostenuto che i rapporti dell’ex centrocampista con la Russia richiedano un giudizio molto rigoroso, spiegando che un legame di questo tipo rischierebbe di esporre l’intero movimento calcistico nazionale a un danno d’immagine. Secondo l’ex giocatore rossonero, quella vicenda basterebbe da sola a escludere Pirlo dalla corsa alla panchina, tanto da dirsi sorpreso che il suo nome fosse stato preso in considerazione.

Rivera, poi, si è spinto oltre, esprimendo anche una riflessione sulla dirigenza federale: ha detto di augurarsi che Maldini non fosse a conoscenza in anticipo del legame tra Pirlo e la società di scommesse moscovita, lasciando intendere che si sia trattato di un’informazione emersa solo in un secondo momento, complicando ulteriormente la trattativa.
Ma la parte più sorprendente delle sue dichiarazioi riguarda proprio la disponibilità personale. L’ex fantasista, oggi 82enne, ha dichiarato senza esitazioni di essersi proposto per guidare gli azzurri, sottolineando di non stare scherzando e di poter contare su uno staff tecnico di alto livello, elemento che a suo dire lo renderebbe pienamente in grado di affrontare l’incarico.
Una dichiarazione destinata a far discutere, sia per l’età che per la lunga assenza da ruoli operativi nel mondo del calcio giocato o allenato ad alti livelli. Resta però il fatto che, in un momento di forte incertezza per la Nazionale, dopo il naufragio della candidatura Pirlo, qualsiasi ipotesi, anche la più inattesa, finisce per alimentare il dibattito.
Nel frattempo, secondo altre indiscrezioni circolate nelle stesse ore, il nome di Antonio Conte sembrerebbe guadagnare terreno tra le opzioni più concrete valutate dalla Figc, mentre la posizione di Pirlo è definitivamente tramontata. Il countdown per individuare il nuovo ct azzurro resta comunque apertissimo, con la Federazione chiamata a sciogliere il nodo in tempi rapidi.
