La Russia è tornata ufficialmente nel ranking mondiale della pallavolo dopo la decisione della Federazione Internazionale di Volley (FIVB) di reintegrare le nazionali russe nelle classifiche. Il rientro arriva in seguito alla revoca provvisoria della sospensione del Comitato Olimpico Russo da parte del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e ha prodotto un effetto immediato: la nazionale maschile è ricomparsa direttamente al terzo posto, alle spalle di Polonia e Italia, pur non disputando una partita ufficiale da quasi cinque anni.
La novità ha acceso il dibattito perché il piazzamento della Russia non deriva da risultati ottenuti recentemente, ma dal ripristino del punteggio che era stato congelato al momento dell’esclusione dalle competizioni internazionali. In pratica, la squadra non ha guadagnato nuovi punti durante il periodo di stop, ma non ne ha nemmeno persi, tornando così nella graduatoria con lo stesso patrimonio accumulato prima della sospensione.
Il percorso che ha portato a questa decisione è iniziato il 7 luglio, quando il CIO ha revocato in via provvisoria la sospensione del Comitato Olimpico Russo, in vigore dall’ottobre 2023. Secondo il Comitato Olimpico Internazionale, il provvedimento è stato possibile dopo aver verificato che il Comitato Olimpico Russo non comprende più organizzazioni sportive regionali appartenenti ai territori riconosciuti come parte della giurisdizione del Comitato Olimpico Nazionale dell’Ucraina.
Contestualmente, il CIO ha stabilito che le precedenti raccomandazioni che limitavano la partecipazione degli atleti russi alle competizioni internazionali non sono più applicabili, lasciando però alle singole federazioni la facoltà di decidere modalità e tempi del reintegro.

La FIVB si è adeguata rapidamente, autorizzando il ritorno degli atleti e delle nazionali russe nelle proprie competizioni ufficiali e ripristinando i punti congelati nel ranking mondiale. Resta invece ancora da definire la questione relativa all’utilizzo di bandiera, inno e altri simboli nazionali, che sarà affrontata separatamente dagli organismi sportivi competenti.
Il caso più evidente riguarda proprio il settore maschile. La Russia occupa ora la terza posizione con 352,10 punti, alle spalle della Polonia e dell’Italia, che negli ultimi anni ha conquistato risultati di altissimo livello, tra cui il titolo europeo del 2021 e due Mondiali consecutivi, oltre alla finale continentale del 2023 e al quarto posto olimpico a Parigi 2024. Mentre gli azzurri hanno continuato a disputare decine di incontri, accumulando vittorie ma anche affrontando il rischio di perdere punti a ogni partita, la Russia è rimasta ferma, conservando integralmente il proprio punteggio.
Anche la nazionale femminile è tornata nella classifica mondiale, ricomparendo direttamente al nono posto. In questo caso il distacco dall’Italia, leader del ranking, resta però molto ampio e il rientro ha avuto un impatto meno evidente rispetto alla graduatoria maschile.
Il tema non è soltanto statistico. Il ranking FIVB avrà infatti un ruolo determinante nel percorso di qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Dopo l’assegnazione dei posti attraverso i campionati continentali e i Mondiali, tre pass olimpici saranno distribuiti proprio sulla base della classifica mondiale. Ripartire già dalle posizioni di vertice potrebbe quindi rappresentare un vantaggio significativo qualora la Russia torni presto a disputare incontri internazionali.
Resta però un’incognita importante. Nonostante il reintegro nel ranking, la Russia non è attualmente ammessa alla Volleyball Nations League e non ha ottenuto la qualificazione ai prossimi Campionati del Mondo.
