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    Home»Storie»È la divisa più elegante dei Mondiali, ma nasconde (anche) una battaglia che si combatte nella foresta
    Storie

    È la divisa più elegante dei Mondiali, ma nasconde (anche) una battaglia che si combatte nella foresta

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino20 Giugno 2026 20:00Nessun commento2 Mins Read
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    Nazionale Repubblica Democratica del Congo
    Nazionale Repubblica Democratica del Congo
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    Ai Mondiali FIFA 2026 non si parla soltanto di gol e tattiche di gioco. A catalizzare l’attenzione globale sono state anche le divise sfoggiate dalla nazionale della Repubblica Democratica del Congo, atterrata a Houston lo scorso 12 giugno (prima dello squillante pareggio contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo) con una mise che ha immediatamente fatto il giro del mondo. I calciatori africani si sono presentati indossando eleganti completi neri impreziositi da dettagli e inserti leopardati: un pattern che non rappresenta una semplice scelta estetica, ma racchiude un significato culturale, politico ed ecologico di grande profondità.

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    Dietro questa operazione di stile c’è lo stilista congolese Alvin Junior Mak, fondatore e direttore creativo del marchio JmakxParis con sede a Parigi. Dopo il successo ottenuto con la giacca leopardata presentata durante la Coppa d’Africa 2025, Mak ha replicato per i Mondiali 2026 creando un completo nero in crêpe di seta con tessuto leopardato che attraversa parte del colletto, accompagnato da una spilla e un’imponente borsa anch’essa decorata con il motivo del felino.

    Nella cultura congolese, la pelliccia del leopardo è storicamente il simbolo supremo del potere, del coraggio e della sovranità. Nei secoli passati, solo i capi tribali, i sovrani e i guerrieri più valorosi avevano il diritto di indossarla. Oggi la nazionale della Repubblica Democratica del Congo porta con orgoglio il soprannome di Les Léopards e la testa del felino campeggia nello stemma ufficiale dello Stato. Mostrare questo pattern durante la vetrina mondiale dei Mondiali rappresenta un atto di forte rivendicazione identitaria.

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    Ma, se da un lato il leopardo è l’icona culturale di un intero popolo, è anche una specie minacciata. La deforestazione, il bracconaggio e i conflitti con le comunità locali stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di questo grande felino, che vive nella foresta del bacino del Congo, una delle aree più ricche di biodiversità al mondo. Anche per questo la nazionale ha scelto di richiamarne il manto nella nuova divisa: un omaggio all’identità del Paese e, allo stesso tempo, un richiamo all’importanza della sua tutela.

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    Francesca Fiorentino
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    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

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