Amerigo Sarri, storico protagonista del ciclismo toscano e figura di riferimento per il movimento delle due ruote del secondo dopoguerra, è morto nella serata di lunedì 20 luglio all’età di 97 anni. Da tempo abitava nel comune di Castelfranco Piandiscò, in provincia di Arezzo. Amerigo era il padre di Maurizio Sarri, attuale allenatore dell’Atalanta.
Il Presidente Antonio Percassi, il Co-Chairman Stephen Pagliuca, l'Amministratore Delegato Luca Percassi, i dirigenti, lo staff tecnico, i calciatori, tutti i dipendenti ed i collaboratori del Club, si stringono con affetto a Mister Sarri e alla sua famiglia per la scomparsa del…
— Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) July 21, 2026
Nato il 10 novembre 1928 a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, Amerigo Sarri si avvicinò al ciclismo subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Nel 1946 iniziò a correre nella categoria allievi con la maglia dell’U.S. Figline Valdarno, conquistando nove successi e mettendo in mostra qualità che lo avrebbero presto indicato come una delle più interessanti promesse del panorama nazionale.
Corridore completo, considerato un passista-scalatore con un buon spunto veloce, Sarri passò tra i dilettanti nel 1947. In sei stagioni raccolse 37 vittorie con diverse formazioni, tra cui G.S. Castellani, U.S. Rifredi, Assi Firenze e soprattutto l’Aquila Montevarchi, società con la quale visse gli anni più importanti della carriera.
Con l’Aquila Montevarchi conquistò oltre cinquanta affermazioni complessive. Nel 1953 il passaggio nella categoria degli indipendenti non portò i risultati sperati. Sarri decise così di interrompere l’attività agonistica e di dedicarsi al lavoro. Da professionista disputò soltanto tre gare, tra cui il prestigioso Giro di Lombardia del 1953.
L’addio alle corse, però, non significò mai un distacco dal ciclismo. Una volta raggiunta la pensione, infatti, dedicò il proprio tempo all’organizzazione di competizioni per dilettanti, sia a livello regionale sia internazionale, continuando a sostenere e promuovere i valori dello sport.
Grande estimatore di Fausto Coppi, Sarri ebbe anche un rapporto di amicizia e stima con Gino Bartali, che durante gli allenamenti faceva spesso tappa a Figline Valdarno. Nel 2022 la Sezione Ciclistica dell’Aquila Montevarchi gli aveva conferito il titolo di socio onorario, insieme a Giancarlo Brocci, fondatore de L’Eroica, come riconoscimento per il contributo dato alla storia del ciclismo montevarchino e toscano. Aveva trasmesso l’amore per il ciclismo anche al figlio Maurizio che in più di un’occasione aveva parlato delle due ruote come una delle sue più grandi passioni.
