Un lunedì così caotico e ricco di colpi di scena calcistici non si vedeva da tanto. Pochi minuti fa, come rivelato da Sky Sport, Paolo Maldini e Leonardo avrebbero rassegnato le dimissioni dai loro rispettivi incarichi di direttore tecnico della Nazionale e advisor del Club Italia, in seguito alla decisione della FIGC di non assumere Andrea Pirlo come prossimo CT azzurro. Proprio l’ex giocatore di Milan e Juventus questa mattina aveva dato il la alla giornata comunicando in una storia su Instagram di non essere più candidato come commissario tecnico a causa del suo rapporto commerciale con Fonbet, società di scommesse russa.
L’incarico dei due dirigenti è durato appena sedici giorni, dal sabato 11 luglio al 27 luglio, segnando uno dei capitoli più brevi e controversi nella gestione della Nazionale azzurra. La scelta di Maldini e Leonardo era stata accolta con entusiasmo dall’ambiente calcistico italiano. L’icona del Milan e l’ex centrocampista rossonero rappresentavano una combinazione di esperienza internazionale e conoscenza profonda del calcio italiano, elementi considerati fondamentali per rilanciare il movimento dopo le difficoltà recenti.
Il clamoroso dietrofront su Pirlo ha rappresentato la miccia che ha fatto esplodere la situazione. Secondo quanto riportato dalle fonti, il presidente Malagò non ha dato l’autorizzazione a procedere con la nomina dell’ex centrocampista della Juventus. La questione sarebbe legata, come detto, al caso Fonbet, bookmaker che risulta nella blacklist dell’Agenzia Dogane e Monopoli. Questa vicenda ha creato un’incompatibilità che ha reso impossibile la nomina di Pirlo alla guida tecnica della Nazionale.
Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha commentato la situazione affermando che ora è necessario rimediare a una brutta figura, mentre Malagò ha risposto in modo enigmatico alla domanda sulla responsabilità della situazione, dicendo che dipende da chi l’ha fatta. Il presidente federale ha però assicurato che il nuovo commissario tecnico arriverà a breve e che sta lavorando attivamente per trovare una soluzione.
Secondo le ricostruzioni, al momento esistono due scenari possibili per il futuro della panchina azzurra. Il primo, considerato meno probabile, porterebbe a Thiago Motta come commissario tecnico nel ruolo che sarebbe stato di Pirlo, con un possibile rilancio del progetto che vedrebbe Maldini e Leonardo tornare sui loro passi. Il secondo scenario, ritenuto più probabile, confermerebbe le dimissioni definitive di Paolo Maldini e porterebbe alla scelta di un commissario tecnico più tradizionale.
In questa seconda ipotesi, il favorito per la panchina sarebbe Roberto Mancini, tecnico esperto con un curriculum internazionale di rilievo. Nel caso di conferma delle dimissioni di Maldini, per il ruolo di direttore tecnico il nome in pole position è quello di Giorgio Chiellini, che verrebbe liberato dalla Juventus per assumere l’incarico in Federazione. Al momento non risultano contatti attivi con Antonio Conte, altro nome circolato nelle ultime ore come possibile alternativa.
