La Drivers’ Parade di Silverstone, in programma domenica prima del Gran Premio di Gran Bretagna, si preannunciava come uno dei momenti più spettacolari del weekend grazie al ritorno delle minicar Lego. Ma l’iniziativa, nata per intrattenere e divertire, si è trasformata in un piccolo caso mediatico dopo le parole di Lewis Hamilton, che ha messo in dubbio la propria partecipazione all’evento.
Intervenendo nella conferenza stampa di giovedì, il pilota della Ferrari ha ironizzato sulla sicurezza delle minicar costruite con i mattoncini danesi, definendo la parata Lego “la parte più pericolosa” dell’intero weekend di gara. Una battuta che, però, ha lasciato intendere una reale possibilità che Hamilton possa rinunciare a scendere in pista con il proprio modellino, riducendo così a 21 il numero di vetture Lego coinvolte nella sfilata.
L’iniziativa, frutto della partnership pluriennale tra Formula 1 e Lego, prende spunto dal grande successo ottenuto lo scorso anno a Miami, quando dieci vetture Lego a due posti avevano sfilato lungo il tracciato con i piloti al volante, regalando immagini diventate virali sui social e trasformando il giro di parata in una sorta di gara improvvisata, con mattoncini finiti ovunque sull’asfalto. Per Silverstone il progetto è stato ampliato: quest’anno ogni pilota avrà a disposizione una minicar individuale, per un totale di 22 vetture costruite con oltre 28.000 mattoncini ciascuna, capaci di riprodurre fedelmente le livree, i loghi e i numeri di gara delle squadre della stagione 2026.
Le minicar sono state realizzate nello stabilimento Lego di Kladno, in Repubblica Ceca, dove un team di 20 tra designer, ingegneri e costruttori ha lavorato per oltre 6.400 ore complessive. Ogni vettura, inoltre, pesa circa 280 chilogrammi, dei quali 65 composti esclusivamente da mattoncini, ed è dotata di un motore elettrico e di ruote da go-kart che permettono di raggiungere una velocità massima di 25 km/h.
Se Hamilton ha manifestato scetticismo, non tutti i piloti condividono lo stesso atteggiamento. Lance Stroll, della Aston Martin, si è mostrato piuttosto indifferente all’iniziativa, sottolineando che non si tratta di un evento in grado di entusiasmarlo particolarmente e scherzando sul fatto che l’interesse sarebbe stato ben diverso con qualche centinaio di cavalli in più a disposizione. Di tutt’altro avviso il campione del mondo in carica Lando Norris, che si è invece detto sinceramente elettrizzato all’idea di partecipare alla sfilata.
La Drivers’ Parade con le minicar Lego è in programma domenica alle 13:30 ora locale, novanta minuti prima della partenza del Gran Premio di Gran Bretagna, e sarà visibile in diretta anche sul canale YouTube ufficiale di Formula 1. Resta da capire se, tra ironia e reali preoccupazioni per la sicurezza, Hamilton deciderà comunque di prendere parte all’evento o se la sua vettura resterà effettivamente ferma ai box.
