In casa Ferrari la parola d’ordine a Sepang è una sola: compattezza. La Scuderia è arrivata in Malesia dopo una settimana di rumors e indiscrezioni sul futuro di Fred Vasseur, e a rispondere in prima persona sono stati i due piloti. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno difeso pubblicamente il team principal, chiedendo di fermare quello che entrambi considerano un rumore di fondo dannoso per tutta la squadra.
Il quadro è noto. Dopo il podio mancato a Baku e una serie di risultati deludenti, la pressione sul manager francese è cresciuta. A rincarare la dose è arrivato anche Christian Horner, che ha definito la Ferrari un gigante addormentato da risvegliare. Martedì la società ha risposto con una nota ufficiale per confermare la piena fiducia in Vasseur e allontanare ogni ipotesi di sostituzione. Nel frattempo pesano anche gli ultimi mesi, dallo scontro tra i due piloti a Monza alla corsa al titolo ormai compromessa.
Leclerc, da sempre molto vicino a Vasseur, ha parlato di un legame speciale e ha ricordato di non aver mai avuto dubbi sul suo ruolo. Il monegasco ha accolto con favore la presa di posizione della Ferrari, ma ha precisato che dentro la squadra la fiducia non era mai venuta meno. Poi la frase che ha fatto il giro del paddock: vorrebbe semplicemente meno voci stupide in circolazione. Per Leclerc il problema non è solo emotivo, perché il continuo rincorrersi di indiscrezioni toglie tempo ed energie a chi lavora in fabbrica e in pista. Serve che tutti spingano nella stessa direzione.

Hamilton ha scelto un tono ancora più netto. Il sette volte campione del mondo ha parlato di troppa negatività attorno al team e ha definito Vasseur la persona giusta per guidare il progetto. Fuori il racconto può essere cupo, ha spiegato, ma dentro tutti stanno lavorando duramente. Il britannico, che non sale sul podio dal GP di Silverstone di luglio, ha poi aggiunto un passaggio destinato a far discutere: la situazione non dipende da un solo uomo, e chi vuole indicare responsabilità deve guardare anche più in alto.
Una frase che molti leggono come un messaggio ai vertici di Maranello, dal presidente John Elkann all’amministratore delegato Benedetto Vigna. Hamilton ha ricordato anche che la Ferrari ha già cambiato più volte la guida del muretto negli ultimi anni, senza ritrovare la vittoria. Il tema, per lui, è la stabilità.
Nel box, dunque, la linea sembra tracciata. I due piloti, spesso accostati a una rivalità interna, su questo fronte si presentano uniti e chiedono alla società di fare lo stesso. Resta però il peso dei risultati: il contratto di Vasseur arriva fino al 2027, ma la fiducia, a Maranello, si misura in tempi molto brevi. Ora la pista dovrà dare risposte più concrete delle conferenze stampa. Con novità tecniche in arrivo per il weekend malese, la Ferrari ha l’occasione di zittire le voci nel modo più efficace: tornando a lottare per il podio.
