Paratici sì o no? La Fiorentina è in sospeso, tra attese e strategie che si incrociano con le dichiarazioni provenienti da Londra. Il dirigente, al centro delle mire viola, è ancora trattenuto dal Tottenham, mentre Firenze lo corteggia. Un limbo che rende il mercato un gioco di scacchi a distanza. Le parole di Thomas Frank, tecnico degli Spurs, sembrano frenare ogni accelerazione: “Per quanto ne so, Lange, Paratici e Vinai lavorano senza sosta per noi”. Da Londra, dunque, non arrivano segnali di apertura, il dirigente italiano resta fondamentale almeno per questa sessione invernale.
Un possibile spiraglio potrebbe aprirsi tramite un indennizzo economico che la Fiorentina potrebbe riconoscere al Tottenham, permettendo così la liberazione anticipata di Paratici. Questa ipotesi è sul tavolo del board viola, guidato dal direttore generale Alessandro Ferrari e dal direttore sportivo Roberto Goretti. Attualmente, il presidente Rocco Commisso è negli Stati Uniti per motivi di salute. Intanto, chi guida il mercato?
La gestione formale è affidata a Goretti, ma i continui contatti con Paratici fanno sì che le strategie possano già riflettere le idee dell’ex Juve. Un segnale è l’arrivo di Manor Solomon, direttamente dal Tottenham. L’interesse per Dragusin e Miretti sottolinea l’obiettivo di rinforzare i reparti cruciali per evitare la retrocessione. A Firenze, nessuna pausa, si cerca di fornire a Vanoli tutti gli elementi necessari per la salvezza.





