Chi ha provato a ordinare online la maglia della Germania con il nome di Kai Havertz, Aleksandar Pavlović o Deniz Undav in questi giorni si è trovato di fronte a un messaggio inaspettato: articolo non disponibile. Non per mancanza di maglie, ma per l’esaurimento di una singola lettera dell’alfabeto. La V, infatti, è andata letteralmente sold out, bloccando migliaia di ordini dei tifosi tedeschi entusiasti dopo la partenza da protagonisti al Mondiale.
L’inconveniente tecnico ha colpito proprio i giocatori più richiesti dopo la vittoria per 7-1 contro Curaçao nella partita d’esordio. Mentre le casacche di Manuel Neuer, Joshua Kimmich e Jamal Musiala erano disponibili senza problemi, i tifosi che volevano celebrare le prestazioni di Havertz, Pavlović e Undav sono rimasti in lista d’attesa, vittime di un problema che nessuno aveva previsto.
Adidas è dovuta intervenire ufficialmente per spiegare la situazione. Oliver Bruegen, portavoce storico dell’azienda che da decenni gestisce il rapporto con la nazionale tedesca, ha rilasciato una dichiarazione per tranquillizzare i clienti impazienti: “A causa dell’elevata richiesta di stampa a caldo per i nomi dei giocatori Undav, Havertz e Pavlović, si è verificata una temporanea carenza della lettera V”.
Il problema, dunque, riguarda specificatamente il sistema di personalizzazione delle maglie con la stampa a caldo, la tecnica utilizzata per applicare nomi e numeri sulle divise ufficiali. La concentrazione delle richieste su pochi giocatori ha mandato in tilt le scorte di una singola lettera, creando un collo imprevisto nella produzione.
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La casa di abbigliamento sportivo ha comunque rassicurato i tifosi sulla rapida risoluzione del problema. “In collaborazione con il nostro partner 11teamsports, siamo riusciti a risolvere rapidamente il problema, quindi la lettera V sarà presto nuovamente disponibile per l’ordine online”, ha concluso Bruegen.
L’episodio arriva in un momento di grande successo commerciale per Adidas legato al Mondiale. La ditta di Herzogenaurach, infatti, ha registrato un fatturato complessivo di un miliardo di euro nei tre paesi che ospitano la competizione, anche se non ha specificato quale percentuale di questi introiti derivi specificamente dalle maglie da gioco.
Inoltre, questo Mondiale rappresenta l’ultima occasione di massimizzare gli affari con la nazionale tedesca. Dal prossimo anno, infatti, la Germania passerà a Nike in quello che rappresenta uno dei cambi di sponsor più significativi nel panorama calcistico internazionale. Nel frattempo, i tifosi che vogliono maglie di giocatori come Joshua Kimmich o Jamal Musiala possono procedere senza problemi con i loro acquisti.
