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    Home»Storie»Gli Oasis hanno vinto i Mondiali di calcio senza scendere in campo: il motivo è ovunque sugli spalti
    Storie

    Gli Oasis hanno vinto i Mondiali di calcio senza scendere in campo: il motivo è ovunque sugli spalti

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino1 Luglio 2026 14:00Nessun commento2 Mins Read
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    tifosi inglesi che festeggiano
    tifosi inglesi che festeggiano - Unsplash
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    Qualcuno ha addirittura proposto che Wonderwall degli Oasis diventasse il nuovo inno nazionale inglese. Difficile. Eppure, il fatto che la canzone più bella e riconoscibile dei fratelli Gallagher sia sempre cantata dai tifosi britannici nei match della nazionale dei Tre Leoni è ormai di dominio pubblico.

    La scelta di questo brano come canzone di supporto alla squadra inglese non è casuale né recente. “Wonderwall”, pubblicata nel 1995 come parte dell’album “(What’s The Story) Morning Glory?”, è diventata nel tempo uno dei brani più amati della musica britannica, capace di unire generazioni diverse di tifosi sotto un’unica melodia riconoscibile.

    Il fenomeno ha radici profonde nella cultura calcistica inglese. La canzone degli Oasis è diventata popolare negli stadi inglesi già nei decenni scorsi, ma la sua diffusione ai Mondiali 2026 ha assunto proporzioni inedite, con migliaia di tifosi che la intonano prima, durante e dopo le partite della nazionale.

    Noel Gallagher, chitarrista e compositore degli Oasis, ha recentemente commentato questo utilizzo del brano in occasione dei Mondiali.

    “Wonderwall appartiene alla gente, incarna un momento magico tra tifosi e giocatori, auguro il meglio a tutti quelli che hanno viaggiato fino a lì“

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    Un post condiviso da Gallagher Irônico (@gallagherironico)

    Gli Oasis, band originaria di Manchester e simbolo del Britpop degli anni ’90, hanno sempre avuto un rapporto stretto con il calcio inglese. I fratelli Gallagher sono noti tifosi del Manchester City, e la loro musica ha sempre fatto parte della colonna sonora culturale del Regno Unito, intrecciandosi inevitabilmente con lo sport più popolare del paese.

    Durante il torneo mondiale del 2026, ospitato da Stati Uniti, Canada e Messico, le immagini dei tifosi inglesi che cantano “Wonderwall” hanno fatto il giro del mondo, diventando uno dei momenti più condivisi sui social media.

    La tradizione di adottare canzoni popolari come inni calcistici non è nuova nel calcio inglese. Nel corso degli anni, brani come “Three Lions” di Baddiel, Skinner e Lightning Seeds o “Sweet Caroline” di Neil Diamond (cantato a squarciagola dal principe del Galles quando il suo Aston Villa ha vinto l’Europa League) sono diventati parte integrante dell’esperienza calcistica britannica. “Wonderwall” si inserisce alla perfezione in questa tradizione, portando con sé il fascino nostalgico degli anni ’90 e la potenza emotiva di un brano che ha segnato un’epoca.

    E stasera, sicuramente, sarà cantato durante Inghilterra-Repubblica Democratica del Congo, gara valida per i sedicesimi di finale dei Mondiali FIFA 2026.

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    Francesca Fiorentino
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    Giornalista professionista, podcaster e voice talent, si laurea nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi su Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre innamorata del calcio, per 10 anni lavora in radio dove si occupa prevalentemente di sport, spettacoli e cultura, prima di approdare al web, nel 2010. Dal 2018 produce e realizza podcast di approfondimento su cinema, serie TV, cultura e lifestyle, dedicandosi anche all'insegnamento del podcasting.

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