Un gesto di solidarietà ha trasformato una vicenda dolorosa in una storia di speranza. Jacopo Lolli, giovane con disabilità di Padova, era rimasto senza la propria carrozzina dopo un furto subito lo scorso 26 luglio. Successivamente aveva lanciato un appello attraverso i social, avviando anche una raccolta fondi per affrontare le spese necessarie all’acquisto di un nuovo ausilio personalizzato.
La richiesta di aiuto è arrivata fino a Obiettivo3, il progetto fondato da Alex Zanardi per promuovere lo sport paralimpico e favorire l’inclusione delle persone con disabilità. Colpita dalla storia del giovane padovano, la famiglia del campione bolognese ha scelto di compiere un gesto dal forte valore simbolico: mettere a disposizione di Jacopo proprio la carrozzina utilizzata da Zanardi.
Si tratta di un dono che consentirà al ragazzo di tornare immediatamente a muoversi in autonomia, in attesa di completare il percorso per ottenere una carrozzina definitiva attraverso i canali assistenziali. La famiglia Zanardi ha deciso di prestare temporaneamente la carrozzina di Alex, che Jacopo potrà usare durante il tempo necessario per completare l’iter sanitario e ottenere un nuovo ausilio.
Il giovane padovano ha commentato l’accaduto con parole di profonda gratitudine: “Un gesto di grande cuore, che rappresenta lo spirito e i valori di Alex“. Sulla vicenda è intervenuto anche Luca Zaia, presidente del Consiglio Regionale del Veneto ed ex governatore della regione, che ha voluto ringraziare pubblicamente la famiglia Zanardi per la scelta compiuta.
L’ex presidente della Regione Veneto ha sottolineato come il gesto assuma un significato ancora più profondo perché richiama la missione di Obiettivo3, il progetto voluto da Zanardi per avvicinare sempre più persone con disabilità allo sport e promuovere inclusione, determinazione e pari opportunità. Per Zaia, l’iniziativa della famiglia del campione rappresenta la continuità di un’eredità fatta di valori e impegno civile.
La raccolta fondi avviata da Jacopo Lolli si è così conclusa ben prima del previsto, questa volta nel migliore dei modi possibili. Un episodio che dimostra come dalla cronaca nera possa emergere il meglio della solidarietà italiana, grazie a chi sceglie di trasformare un momento difficile in un’opportunità per tendere la mano a chi si trova in difficoltà.
