Perugia calcio e famiglia Gaucci sono un binomio molto noto. Per questo la notizia che Alessandro Gaucci, primogenito dell’inconfondibile Luciano Gaucci, scomparso nel 2020, è il nuovo presidente del Perugia Calcio dopo la formalizzazione del passaggio di proprietà avvenuto oggi. Un ritorno clamoroso per la famiglia che ha segnato la storia del club umbro tra anni di gloria in Serie A ed Europa, ma anche di fallimenti e vicende giudiziarie che hanno lasciato cicatrici profonde.
Il cambio di proprietà è stato annunciato nelle ore precedenti con un comunicato congiunto firmato da Hernan Garcia Borras, direttore generale del Perugia uscente a proprietà argentina, e Francesco Maria Lana, imprenditore a capo di ArenaCuri srl, la cordata entrante interessata anche alla ristrutturazione dello stadio Renato Curi. ArenaCuri, costituita qualche anno fa proprio con la finalità del rifacimento dell’impianto sportivo, sarebbe collegata a un fondo americano e ha battuto la concorrenza di Calisto Fund, fondo spagnolo anch’esso interessato al club.
Alessandro Gaucci ricoprirà il ruolo di presidente per conto di ArenaCuri, occupandosi della parte calcistica con un progetto di rilancio del Grifo, attualmente militante in Serie C girone B. Fino a poco tempo fa nel Perugia uscente Riccardo Gaucci, il secondogenito di Luciano, ricopriva il ruolo di consulente tecnico del presidente, a dimostrazione che i rapporti tra i fratelli non sono più idilliaci come quando lavoravano per il padre e per lui affrontarono anche giorni di carcere, arrestati per il fallimento delle aziende di famiglia.
La prima decisione della nuova proprietà non si è fatta attendere ed è arrivata con modalità che hanno fatto discutere: l’esonero del tecnico Giovanni Tedesco. Il quale ha annunciato l’addio con parole cariche di amarezza: “Quando una nuova società subentra ha il diritto di fare quello che vuole, ma non di scrivere nella Pec che sono fuori”. Il tecnico ha escluso categoricamente un confronto con il nuovo presidente: “Non ha senso e non ha una logica incontrare Alessandro Gaucci, è inutile che ci prendiamo in giro. La soluzione finale è piuttosto chiara, non lo incontro per farmi dire come 22 anni fa di lasciare il Perugia per il bene del club. Non ha senso e non credo di meritare tutto questo“. Un riferimento a un episodio del passato che si ripete identico a distanza di oltre due decenni, amplificando la delusione di Tedesco.
Tedesco ha anche rivelato dettagli economici che smentiscono le voci circolate: “Hanno detto che avevo un contratto oneroso quando tutti sanno che in realtà è quello più basso della Lega Pro. Quando si tratta di Perugia, non ho mai guardato ai soldi, perché credo nelle mie qualità e poi perché c’è sempre stato un amore incredibile e corrisposto“.
Luciano Gaucci, imprenditore romano attivo nel settore delle pulizie con la società La Milanese e proprietario della scuderia White Star, entrò nel calcio come azionista e vicepresidente della Roma. Nel 1991 acquistò il Perugia, allora in Serie C, guidandolo fino alla promozione in Serie A e alla qualificazione alle competizioni europee. Durante la sua gestione si alternarono in panchina Carlo Mazzone e Serse Cosmi, mentre il club valorizzò giocatori come Gennaro Gattuso, Marco Materazzi, Fabio Grosso, Hidetoshi Nakata, Fabrizio Miccoli, Fabio Liverani, Zisis Vryzas, Zé Maria, Christian Obodo, Alessandro Calori, autore del gol che fece perdere lo scudetto alla Juventus il 14 maggio del 2000, e Massimiliano Allegri.
Negli anni successivi la situazione economica della società si deteriorò fino al fallimento. Gaucci lasciò l’Italia e si trasferì nella Repubblica Dominicana, dove rimase coinvolto nelle vicende giudiziarie legate al dissesto finanziario del gruppo. Dopo il patteggiamento e l’indulto tornò per un periodo in Italia, prima di rientrare nei Caraibi, dove morì nel 2020.
Oggi Alessandro Gaucci è tornato alla guida del Perugia, riportando il cognome della famiglia al vertice della società a oltre vent’anni dalla gestione del padre.
