Una petizione lanciata su Change.org da tifosi argentini sta raccogliendo migliaia di adesioni con una richiesta provocatoria: rigiocare la finale mondiale contro la Spagna senza l’arbitro sloveno Slavko Vincic, accusato di condotta corrotta.
L’iniziativa, pubblicata solamente due giorni dopo la finale, ha già superato le 100mila firme, mentre altre fonti parlano di oltre 80mila adesioni (comunque, non tantissime). Il testo della petizione non lascia spazio a interpretazioni: “La recente finale tra Argentina e Spagna è stata macchiata dalla controversa e corrotta condotta dell’arbitro, che, secondo le prove video, sarebbe stato corrotto per influenzare l’esito della partita“.
I promotori dell’iniziativa sostengono che diversi video circolanti sui social media mostrerebbero decisioni arbitrali che hanno chiaramente favorito la Spagna, alterando il naturale corso della partita. Tuttavia, nessuna prova verificabile è stata fornita a sostegno di queste gravi affermazioni.
Nel mirino dei tifosi argentini è finita in particolare la conduzione dell’arbitro Vincic, diventato virale per la sua commozione dopo la nomina da parte di Pierluigi Collina, che durante il secondo tempo della finale ha espulso il centrocampista Enzo Fernandez.

Sebbene i promotori della petizione non indichino singoli episodi specifici contestati al direttore di gara sloveno, fanno riferimento generico a filmati diffusi sui social network che, a loro dire, dimostrerebbero un trattamento di favore nei confronti della nazionale spagnola.
L’iniziativa, che invoca “giustizia per l’Argentina”, è diventata rapidamente virale ma, come tutte le petizioni online, non ha alcun peso effettivo sulle decisioni della FIFA. La partita può essere rigiocata solo in circostanze eccezionali stabilite dai regolamenti sportivi o tramite una decisione degli organi di governo competenti, eventualità che appare altamente improbabile in questo caso.
Non è la prima volta che una finale mondiale genera questo tipo di reazioni. Dopo i Mondiali del Qatar 2022, oltre 200mila tifosi francesi firmarono una petizione analoga chiedendo di rigiocare la finale vinta dall’Argentina: in quel caso nel mirino c’era l’arbitro polacco Szymon Marciniak.
Durante il torneo del 2026, la situazione era stata paradossalmente opposta: un’altra petizione aveva raccolto circa 23 milioni di firme chiedendo l’esclusione dell’Argentina dai prossimi Mondiali a causa di presunti favori arbitrali ricevuti durante la competizione e per la condotta antisportiva della nazionale Albiceleste. Un numero di adesioni enormemente superiore rispetto all’attuale iniziativa argentina.
Come leggere queste iniziative? Per quelle che sono: un tentativo di canalizzare delusione e frustrazione in modo lecito e senza dare in escandescenze, ma un tentativo pur sempre destinato a rimanere solo su carta. O meglio, su computer.
