Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Tennis»Il miglior tennista dell’anno? Per gli ESPY Awards 2026 non è Jannik Sinner
    Tennis

    Il miglior tennista dell’anno? Per gli ESPY Awards 2026 non è Jannik Sinner

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino16 Luglio 2026 11:43Nessun commento4 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Carlos Alcaraz vincitore dell'ESPY 2026 per il tennis
    Carlos Alcaraz vincitore dell'ESPY 2026 per il tennis
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Carlos Alcaraz è stato premiato come Miglior tennista dell’anno agli ESPY Awards 2026, superando Jannik Sinner, Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina. Una scelta che può sorprendere, soprattutto considerando l’eccezionale stagione dell’azzurro e il recente trionfo a Wimbledon, ma che trova una spiegazione nel periodo preso in esame dai premi assegnati da ESPN e nei risultati ottenuti dallo spagnolo nel corso dell’ultimo anno sportivo.

    La cerimonia, ospitata a New York, ha celebrato i protagonisti dello sport mondiale. A conquistare il riconoscimento di Miglior atleta maschile è stato Jalen Brunson, leader dei New York Knicks campioni NBA, mentre tra gli altri vincitori figurano Lionel Messi come miglior calciatore, Lando Norris come miglior pilota e, appunto, Carlos Alcaraz nella categoria dedicata al tennis.

    Il nome dello spagnolo davanti a quello di Jannik Sinner ha inevitabilmente acceso il dibattito. Il numero uno del ranking ATP continua infatti a essere uno dei riferimenti assoluti del circuito e nel 2026 ha già aggiunto altri successi di prestigio al proprio palmarès.

    Eppure gli ESPY Awards non fotografano soltanto il momento attuale, ma valutano l’impatto dell’ultimo anno sportivo. È proprio su questo terreno che Alcaraz ha costruito la propria candidatura, grazie a una stagione 2025 straordinaria e ai risultati ottenuti anche nei primi mesi del 2026, sufficienti a convincere la giuria e il pubblico coinvolto nella votazione.

    La vittoria di Alcaraz non rappresenta quindi un giudizio definitivo sul valore assoluto dei due campioni, ma il riconoscimento di quanto realizzato nell’arco temporale preso in considerazione dagli ESPY. Lo spagnolo ha infatti chiuso il 2025 da protagonista assoluto del circuito maschile e ha continuato a raccogliere risultati di alto livello anche all’inizio della nuova stagione, caratterizzata però da un brutto infortunio che lo ha fermato per diversi mesi e da cui solo adesso lo spagnolo sta recuperando.

    È una decisione destinata a far discutere, soprattutto in Italia, dove Sinner resta il simbolo di una stagione comunque eccezionale, come conferma la vittoria di Wimbledon 2026. Anche se, al netto di ogni polemica, Sinner e Alcaraz sono rivali rispettosi e molto uniti e lo dimostra il messaggio dell’altoatesino allo spagnolo dopo il trionfo di domenica scorsa.

    Gli ESPY Awards, acronimo di Excellence in Sports Performance Yearly, sono stati istituiti nel 1993 da ESPN e vengono considerati gli “Oscar dello sport”. Ogni estate riuniscono atleti provenienti da discipline molto diverse, premiando non solo le migliori prestazioni individuali e di squadra, ma anche le storie che hanno segnato l’anno sportivo. La cerimonia, trasmessa negli Stati Uniti dalla ABC, è diventata negli anni uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario sportivo internazionale, capace di mettere sullo stesso palco stelle della NBA, della NFL, del calcio, del tennis, della Formula 1 e di molte altre discipline.

    Visualizza questo post su Instagram

    Un post condiviso da ESPN (@espn)

    L’edizione 2026 ha confermato questa vocazione trasversale. Curiosamente, ma neanche poi tanto, Lionel Messi ha conquistato il riconoscimento festeggiandolo nel modo migliore, ovvero trascinando la sua Argentina alla finale dei Mondiali 2026.

    • Miglior atleta maschile: Jalen Brunson (Basket)
    • Miglior atleta femminile: A’ja Wilson (Basket)
    • Rivelazione dell’anno: Alysa Liu (Pattinaggio artistico)
    • Migliore prestazione in una finale: Jalen Brunson (Basket)
    • Ritorno dell’anno: Christian McCaffrey (Football americano)
    • Miglior giocata: il tap-in decisivo di OG Anunoby (Finali NBA) (NBA Finals)
    • Squadra dell’anno: New York Knicks (Basket)
    • Miglior atleta universitario (uomini): Fernando Mendoza (Football americano)
    • Miglior atleta universitario (donne): Lauren Betts (Basket)
    • Miglior atleta con disabilità: Declan Farmer (Para hockey)
    • Miglior giocatore NFL: Myles Garrett (Football americano)
    • Miglior giocatore MLB: Shohei Ohtani (Baseball)
    • Miglior giocatore NHL: Connor McDavid (Hockey su ghiaccio)
    • Miglior giocatore NBA: Jalen Brunson (Basket)
    • Miglior giocatrice WNBA: A’ja Wilson (Basket)
    • Miglior pilota: Lando Norris (Formula 1)
    • Miglior fighter: Terence Crawford (Boxe)
    • Miglior calciatore: Lionel Messi (Calcio)
    • Miglior golfista: Scottie Scheffler (Golf)
    • Miglior tennista: Carlos Alcaraz (Tennis)
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Francesca Fiorentino
    • Instagram

    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

    Articoli recenti
    • Le Olimpiadi che il mondo non ha mai visto (quando la guerra fermò i Giochi)
    • Chi è stato il primo atleta miliardario della storia? La risposta ha il nome di Michael Jordan
    • La regola nata per salvarli si è ritorta contro: ecco perché i pugili si pesano il giorno prima
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.