Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Storie»Il ritorno di Ted Lasso è la scusa perfetta per recuperare queste serie sullo sport
    Storie

    Il ritorno di Ted Lasso è la scusa perfetta per recuperare queste serie sullo sport

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino5 Agosto 2026 11:14Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Una scena di Ted Lasso 4
    Una scena di Ted Lasso 4 - Apple TV+
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Dopo tre anni di attesa, Ted Lasso torna oggi con la quarta stagione su Apple TV+, riportando sullo schermo uno dei personaggi più amati degli ultimi anni. La nuova avventura vede ancora Jason Sudeikis nei panni dell’allenatore americano, questa volta alla guida della squadra femminile del Richmond, aprendo un nuovo capitolo per una serie che ha conquistato pubblico e critica ben oltre gli appassionati di calcio.

    Il successo di Ted Lasso ha dimostrato una tendenza ormai evidente: le migliori serie ambientate nello sport non raccontano soltanto partite, classifiche e trofei. Lo sport diventa il motore della storia, ma il centro del racconto sono le persone, le rivalità, i fallimenti, le seconde occasioni e la capacità di costruire una squadra dentro e fuori dal campo. Per questo molte produzioni riescono a coinvolgere anche chi non ha mai seguito una partita.

    Tra i titoli imprescindibili c’è Friday Night Lights, considerata da molti una delle migliori serie sportive mai realizzate. Ambientata nel Texas, racconta il football liceale come fenomeno sociale prima ancora che agonistico. Ogni partita influenza un’intera comunità e diventa il punto di incontro tra famiglie, scuola e ambizioni personali, con personaggi che crescono stagione dopo stagione.

    Chi preferisce il basket può puntare su Winning Time, la serie HBO dedicata alla nascita della dinastia dei Los Angeles Lakers negli anni Ottanta. Attraverso figure leggendarie come Magic Johnson e Jerry Buss, la serie ricostruisce uno dei periodi più rivoluzionari della NBA, alternando ricostruzione storica, ironia e spettacolo. Per un tono decisamente più leggero c’è invece Running Point, commedia Netflix incentrata sulla nuova presidente di una franchigia professionistica di basket, costretta a farsi largo in un ambiente dominato dagli uomini.

    Il calcio torna protagonista con Club de Cuervos, brillante produzione messicana che racconta le lotte di potere all’interno di una società calcistica di fantasia. Più che il campo, a emergere sono le dinamiche economiche, politiche e familiari che spesso determinano il destino di un club.

    Tra le sorprese degli ultimi anni spicca Heels, ambientata nel mondo del wrestling indipendente americano. La serie utilizza gli spettacoli sul ring per esplorare il rapporto complicato tra due fratelli, mostrando quanto sia sottile il confine tra il personaggio interpretato davanti al pubblico e la persona che esiste dietro le quinte. Sempre sul wrestling, ma con un tono completamente diverso, GLOW trasforma il circuito femminile degli anni Ottanta in una commedia brillante che affronta temi come emancipazione, amicizia e ricerca della propria identità.

    Anche le arti marziali hanno trovato una seconda giovinezza grazie a Cobra Kai, sequel della saga cinematografica Karate Kid. Partendo dalla storica rivalità tra Johnny Lawrence e Daniel LaRusso, la serie riesce a parlare contemporaneamente ai nostalgici degli anni Ottanta e a una nuova generazione di spettatori, alternando combattimenti, ironia e crescita personale.

    Il ritorno di Ted Lasso conferma quanto le serie sportive non siano solo legate alla disciplina raccontata, ma usano lo sport come stimolo per raccontare la vita. È probabilmente questo il motivo per cui, anche senza conoscere il fuorigioco, uno schema di football americano o le regole del wrestling, milioni di spettatori continuano ad appassionarsi a queste storie stagione dopo stagione.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Francesca Fiorentino
    • Instagram

    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

    Articoli recenti
    • Le Olimpiadi che il mondo non ha mai visto (quando la guerra fermò i Giochi)
    • Chi è stato il primo atleta miliardario della storia? La risposta ha il nome di Michael Jordan
    • La regola nata per salvarli si è ritorta contro: ecco perché i pugili si pesano il giorno prima
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.