La finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 disputata domenica 19 luglio allo stadio di East Rutherford, New Jersey, ha visto tra gli spettatori una combinazione insolita di leggende sportive provenienti da discipline diverse. La campionessa americana di sci alpino Lindsey Vonn, tre volte medagliata olimpica invernale e vincitrice dell’oro nella discesa libera ai Giochi del 2010, ha assistito al match decisivo tra Spagna e Argentina insieme al tennista spagnolo Carlos Alcaraz e all’argentino Juan Martin del Potro.
L’incontro tra i tre atleti è stato immortalato in una fotografia condivisa dalla stessa Vonn sul suo profilo Instagram, dove conta 3,6 milioni di follower.
Il messaggio che accompagnava la foto non lasciava dubbi sulle preferenze della Vonn durante la finale: “Sembra che il rosso fosse un buon colore. Vamos“, ha scritto la campionessa americana.
Per la Vonn, quello di domenica rappresentava un debutto particolare nel mondo del calcio. Come ha dichiarato lei stessa prima dell’inizio della partita, si trattava della sua prima presenza dal vivo a un match di Coppa del Mondo. “Sono andata dritta alla finale. Dritta in cima. È tutto in discesa da qui“, ha scherzato la sciatrice con un’evidente metafora tratta dal suo sport.
Nonostante fosse la sua prima esperienza come spettatrice di una partita mondiale, Lindsey Vonn non è completamente estranea al mondo del calcio. La campionessa olimpica è infatti co-proprietaria degli Utah Royals, squadra che milita nella National Women’s Soccer League, il massimo campionato di calcio femminile degli Stati Uniti. Questo coinvolgimento imprenditoriale dimostra il suo interesse concreto per lo sviluppo dello sport calcistico, in particolare quello femminile.
Vonn è balzata agli onori della cronaca per il gravissimo incidente durante la discesa libera olimpica a Cortina d’Ampezzo, lo scorso febbraio. L’impatto le ha causato la frattura complessa della tibia e del piatto tibiale, rischiando l’amputazione a causa di una sindrome compartimentale. La foto con “l’impalcatura” che mostrava un fissatore esterno salvavita aveva fatto il giro del mondo, così come la sua straordinaria resistenza e capacità di tornare subito in piedi, allenandosi con grande puntiglio. E qualche mese dopo, si è goduta la sua finale mondiale allo stadio.
