Jenson Button non usa mezzi termini quando parla di Andrea Kimi Antonelli. Il campione del mondo 2009, oggi opinionista per Sky Sports UK, ha analizzato con attenzione la stagione straordinaria del giovane pilota italiano della Mercedes, attualmente leader della classifica piloti del Mondiale di Formula 1 2026. Un percorso fatto di vittorie, record polverizzati gara dopo gara e, soprattutto, una freddezza fuori dal comune che ha lasciato di stucco anche gli osservatori più esperti del paddock.
Secondo Button, ciò che colpisce di più del ventenne bolognese non è soltanto il talento puro al volante, evidente fin dai primi weekend della sua avventura in Formula 1, ma l’incredibile capacità di restare lucido nei momenti di massima pressione. “Sembra che nulla lo scomponga”, ha osservato l’ex pilota britannico, sottolineando come questa caratteristica risulti tanto più sorprendente considerando la giovane età del pilota Mercedes e la portata mediatica che sta accompagnando la sua ascesa.
Nell’analisi di Button, però, il vero elemento chiave del successo di Antonelli non risiede soltanto nelle sue qualità individuali, ma nel contesto che lo circonda. Il campione del 2009 ha messo l’accento sul rapporto tra il pilota e il suo ingegnere di pista, Peter Bonnington, storicamente conosciuto nel paddock con il soprannome di Bono.

Una figura già affermata in Mercedes per i suoi trascorsi al fianco di altri grandi campioni, che secondo Button rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la crescita del giovane italiano. Nei momenti più concitati delle gare, quando l’adrenalina rischia di prendere il sopravvento, sarebbe proprio la voce calma e rassicurante di Bonnington a riportare Antonelli con i piedi per terra, aiutandolo a mantenere quella lucidità che lo sta contraddistinguendo in questa stagione.
Un altro tassello determinante è il tipo di gestione adottata dal team principal Toto Wolff, che ha seguito Antonelli fin dalla sua militanza nei kart, costruendo un percorso di crescita graduale e protetto all’interno della squadra. Un investimento a lungo termine che sembra oggi dare i suoi frutti, in un momento in cui il pilota italiano si trova a lottare ai vertici della classifica iridata con avversari di grande esperienza, inclusi i compagni di scuderia.
Le parole di Button si aggiungono a un coro di elogi che negli ultimi mesi ha coinvolto diversi protagonisti, dai colleghi piloti agli analisti televisivi, tutti concordi nel sottolineare la mаturità sorprendente mostrata da Antonelli fin dal suo esordio nel Mondiale. Un fenomeno che sta riportando l’attenzione internazionale sull’Italia del motorsport, assente da tempo dai vertici della Formula 1.
Resta ora da capire se questa solidità mentale, unita al supporto tecnico e umano che lo circonda in Mercedes, sarà sufficiente per permettere al giovane pilota di trasformare il suo attuale primato in classifica in un trionfo mondiale a fine stagione, in una lotta che si preannuncia serrata fino alle ultime gare del campionato.
