Che gli USA siano diventati il centro del mondo calcistico, in questi giorni dedicati ai Mondiali FIFA 2026 non è una notizia; che il sindaco di New York sia un vero appassionato di pallone, nemmeno. Eppure l’incontro tra Zohran Mamdani e il nostro Mario Balotelli ha un che di affascinante. L’ex attaccante della Nazionale italiana, è stato accolto dal primo cittadino, in un evento che ha unito sport, cultura e un pizzico di quell’ironia che ha sempre contraddistinto Super Mario.
Mamdani non ha mai nascosto la sua ammirazione per Balotelli, definito pubblicamente “uno dei più grandi attaccanti della storia recente“. Il momento più divertente dell’accoglienza è arrivato quando Mamdani, scherzando con l’attaccante, ha confessato: “Per me è un grande piacere incontrarti, volevo indossare la maglietta con scritto Why Always Me?“. Il riferimento è all’iconica t-shirt che Balotelli mostrò sotto la divisa del Manchester City dopo un gol segnato contro lo United a Old Trafford nel 2011, una provocazione ai tabloid inglesi che lo criticavano costantemente.
Lo scorso 5 giugno, durante un discorso dedicato all’organizzazione dei Mondiali, Mamdani aveva citato una delle frasi più celebri di Balotelli per spiegare l’approccio della città alla competizione. “Quando faccio gol non esulto perché sto solo facendo il mio lavoro. Un postino per caso festeggia quando consegna le lettere?“, aveva ricordato il sindaco, aggiungendo: “Quando New York ospita dei Mondiali che sono bene organizzati, sicuri, in cui va tutto liscio, festeggeremo? No, perché stiamo solo facendo il nostro lavoro“.
La visita di Balotelli negli Stati Uniti durante i Mondiali ha avuto un significato particolare. Con l’Italia assente dalla competizione, l’ex attaccante di Inter, Milan e Liverpool ha dichiarato apertamente il suo tifo per il Ghana, Paese d’origine dei suoi genitori biologici. “Non c’è l’Italia ai Mondiali, quindi tifo il Ghana. Sono del Ghana e ne sono orgoglioso“, aveva affermato, citando Antoine Semenyo tra i suoi giocatori preferiti e definendo la nazionale ghanese del 2010 “la migliore“.
Sabato scorso i due hanno partecipato a una partita di beneficenza con alcuni studenti nel giardino della residenza del sindaco, immortalata sui social con la didascalia “joga bonito”. Secondo i media ghanesi, hanno anche seguito insieme una partita del Mondiale, un’occasione durante la quale Balotelli, accompagnato dal fratello Enoch, ha consegnato a Mamdani una maglia del Ghana personalizzata con il suo nome, un gesto che simboleggia il legame costruito tra i due.
