Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha emesso una sentenza storica che segna un punto di svolta per il calcio femminile internazionale. La Lazio Women è stata condannata a risarcire economicamente la calciatrice svedese Maja Göthberg dopo aver interrotto illegittimamente il rapporto lavorativo a causa della sua gravidanza. È la prima volta che il Tas riconosce formalmente una violazione delle norme Fifa sulla maternità da parte di un club.
La vicenda risale alla stagione 2023-2024, quando Göthberg si era rivelata determinante per la promozione della Lazio Women in Serie A femminile. Le sue prestazioni avevano convinto il club a intavolare trattative per il rinnovo del contratto. Le parti raggiunsero un’intesa sui dettagli principali dell’accordo, ma la firma non venne mai apposta sul documento.
In quel periodo, la centrocampista svedese scoprì di essere incinta. Pur non essendo obbligata dal regolamento Fifa a comunicare informazioni mediche private in quella fase contrattuale, Göthberg scelse di informare la società della sua gravidanza. Secondo quanto accertato dal Tas, fu proprio dopo questa comunicazione che la Lazio Women si ritirò dalle trattative per il rinnovo, decidendo di non procedere con la firma del nuovo contratto.
La calciatrice aveva inizialmente perso la causa presso la Camera di Risoluzione delle Controversie della Fifa, il che l’aveva spinta a presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna. Il Tas ha ribaltato completamente la decisione precedente, stabilendo che la cessazione del rapporto lavorativo era direttamente collegata alla gravidanza della giocatrice.
Le prove decisive sono arrivate dai messaggi WhatsApp acquisiti durante il processo, che hanno dimostrato inequivocabilmente come il club presieduto da Claudio Lotito fosse a conoscenza dello stato di gravidanza di Göthberg al momento della decisione di non rinnovare il contratto. Questi messaggi hanno costituito l’elemento chiave per ribaltare il giudizio iniziale della Fifa.
Il Tas ha inoltre accertato una seconda violazione da parte della Lazio Women: il club ha infranto le norme sulla riservatezza relative a informazioni mediche private e sensibili, divulgando la gravidanza della calciatrice alle sue compagne di squadra senza il consenso dell’interessata. Questa violazione della privacy ha aggravato ulteriormente la posizione della società biancoceleste.
Dopo la sentenza, Maja Göthberg ha rilasciato un comunicato in cui sottolinea il significato che va oltre la sua esperienza personale:
“Non si è mai trattato solo di calcio: si trattava di essere trattata con equità e rispetto in un momento importante della mia vita. La sentenza lancia un messaggio chiaro: la gravidanza non dovrebbe mai essere considerata un problema o un motivo per negare a una giocatrice opportunità lavorative“.
La 29enne svedese ha aggiunto una riflessione sul futuro del calcio femminile:
“Spero che questo caso contribuisca a creare un ambiente più sicuro per le giocatrici che desiderano conciliare carriera e famiglia”
La decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna mira a rafforzare le tutele delle giocatrici professioniste in una fase delicata come quella della maternità, chiarendo che le protezioni previste dal regolamento Fifa non possono essere aggirate attraverso la mancata formalizzazione di accordi già sostanzialmente raggiunti tra le parti.
