Cristian Chivu ha scelto di affrontare la stagione con un approccio che esclude polemiche e distrazioni, concentrandosi esclusivamente sul campo. Alla guida dell’Inter, Chivu si presenta come un leader silenzioso, determinato a mantenere la squadra competitiva attraverso una gestione attenta delle risorse. Il calendario serrato richiede un uso strategico delle rotazioni, ma sempre con l’obiettivo di non perdere la propria identità. Giocare ogni tre giorni è una sfida che il tecnico romeno affronta con lucidità, sottolineando l’importanza del contributo di tutto il gruppo per evitare cali mentali e continuare a raccogliere risultati positivi.
Nonostante le voci di mercato, Chivu è chiaro nel suo messaggio: il focus è sui giocatori attuali, considerati già adatti a rappresentare l’Inter. Nomi come Luis Henrique, Diouf, Darmian e Dumfries sono al centro della sua fiducia. Questa scelta riflette la sua convinzione che la realtà del campo sia più importante di qualsiasi speculazione o suggestione. In vista della sfida contro il Bologna, Chivu ribadisce che il suo obiettivo è mettere il Milan alle spalle, senza però sottovalutare l’avversario, noto per la sua identità forte e il pressing intenso.
Il Bologna rappresenta un test di maturità per l’Inter, un’occasione per dimostrare ambizione e crescita continua. Chivu richiede ai suoi giocatori di mantenere alta la fame di vittorie, consapevole delle insidie che il cammino riserva. Le polemiche esterne, come quelle provenienti da Conte e dal Napoli, non trovano spazio nella sua visione del calcio. “Per me non contano”, afferma il tecnico, sottolineando la necessità di non cercare polemiche inutili e di mantenere il calcio uno sport puro.





