Inter di Cristian Chivu, una squadra che sorprende. Nonostante le sei sconfitte, i nerazzurri dominano la classifica di Serie A con un punto di vantaggio sul Milan e sono vicini ai quarti di Champions League. Dopo un finale di stagione passato da incubo, molti non avrebbero scommesso su un tale scenario con un tecnico giovane come Chivu. Eppure, guidati da Lautaro e compagni, l’Inter si trova a un bivio importante: scegliere tra il tricolore o la coppa dalle grandi orecchie.
In Serie A, l’Inter si distingue per un calcio d’attacco che diverte e coinvolge. In un campionato dove prevale il pragmatismo, i nerazzurri si esprimono con un gioco piacevole e offensivo. Con 34 gol all’attivo, dieci più del Milan e dodici più del Napoli, si evidenzia non solo la forza degli attaccanti, ma anche la partecipazione di tutta la squadra alla fase offensiva. Tuttavia, la mancanza di concretezza in alcune occasioni resta un punto debole.
Le sei sconfitte stagionali rivelano problemi in chiave titoli. Analizzando le partite perse contro Udinese, Juventus, Milan, Napoli e in Champions contro Atletico Madrid e Liverpool, emerge che l’Inter non meritava sempre la sconfitta. Errori arbitrali e dei singoli, come quelli di Sommer, hanno influenzato i risultati. Gli improvvisi black-out sono un difetto cronico, che Chivu non è ancora riuscito a eliminare.
Dopo l’amaro finale della scorsa stagione, l’Inter deve riflettere e scegliere se puntare tutto sullo scudetto, più alla portata, o rischiare di nuovo. Vincere il campionato darebbe rivincita alla squadra e ai tifosi, evitando di restare a bocca asciutta a fine stagione. La scelta è cruciale, perseverare negli errori sarebbe diabolico.





