Il calcio è uno sport strano. Dopo la solenne sconfitta casalinga contro il Belgio, l’Italia sembrava una squadra in disarmo. Poi, è arrivata la vittoria con la Turchia e il pareggio di ieri, a Parigi, contro la super Francia di Zidane, in Nations League. E improvvisamente gli azzurri hanno ritrovato lo smalto perduto e assolutamente a ragione. L’Italia di Roberto Mancini esce dallo Stade de France con un prezioso 1-1 contro la Francia di Zinedine Zidane, dimostrando carattere, solidità tattica e quella capacità di non arrendersi mai che sembrava perduta. Una prestazione che cancella definitivamente le ombre della sconfitta all’esordio contro il Belgio e riaccende le speranze azzurre nella Nations League.
Il primo tempo ha visto la Francia esercitare una pressione altissima, ma l’Italia ha saputo soffrire senza mai concedere vere occasioni da gol. La ripresa iniziava nel peggiore dei modi per gli azzurri: la Francia trovava il vantaggio con una punizione pennellata di Olise che si insaccava alle spalle di Donnarumma. Un gol che in altri momenti della storia recente della nazionale avrebbe potuto aprire una voragine, ma questa Italia ha dimostrato di essere diversa. Gianluigi Donnarumma si confermava monumentale quando chiamato in causa, parando tutto il parabile e confermandosi, come dichiarato da Mancini nel post partita, il miglior portiere al mondo.
La reazione azzurra non si è fatta attendere. Sotto pressione, la squadra non ha mai perso testa e sicurezza, alleggerendo bene il gioco e beneficiando dei cambi. L’ingresso di Barella al posto di Tonali e di Vergara per Pio Esposito ha dato nuova linfa. Il napoletano Vergara, con le sue giocate naive ma efficaci, ha creato scompiglio sulla fascia. Proprio su una sua fuga chiusa a fondo campo, l’Italia è andata a pressare costringendo la Francia all’errore: Alessandro Bastoni si è involato da lontano siglando l’1-1, il suo secondo gol in nazionale dopo quello di Bursa.
Ora l’Italia deve pensare alla Turchia, travolta dal Belgio nell’altra partita del girone. Servono tre punti per giocarsi tutto a novembre e mantenere vive le speranze di qualificazione. Ma dopo Parigi, gli azzurri sanno di poter competere con chiunque. E come ha detto il CT azzurro: “I risultati cambiano le opinioni. Oggi era una gara difficile, alla fine Donnarumma è il miglior portiere al mondo perché quando deve parare para, ci ha salvato quando doveva salvarci. Questa squadra può essere un’ottima nazionale, ci vorrà tempo ma stiamo crescendo bene. Dopo il secondo tempo col Belgio siamo cresciuti, pur sapendo di doverci difendere quando dovevamo farlo“.
