Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Basket»La lunga notte dei Knicks: fuochi d’artificio, spari e Sinatra. New York ha festeggiato come se non ci fosse un domani
    Basket

    La lunga notte dei Knicks: fuochi d’artificio, spari e Sinatra. New York ha festeggiato come se non ci fosse un domani

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti15 Giugno 2026 10:00Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Incontro NBA
    Incontro NBA
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Alle 23.28 la sirena risuona a San Antonio e New York esplode: i Knicks sono campioni per la prima volta dal 1973, e la Grande Mela non riesce a contenere il suo entusiasmo. Cinquantatré anni di attesa si sciolgono in poche ore di follia collettiva che trasforma Manhattan in qualcosa di mai visto prima: un misto di gioia pura, caos urbano e momenti che faranno discutere ancora a lungo.

    Milioni di persone, infatti, invadono le strade, concentrandosi nell’area tra la Quinta e la Sesta Avenue, attorno a Times Square. La polizia schiera un dispositivo di sicurezza straordinario: doppi e tripli sbarramenti chiudono ogni strada perpendicolare alle avenue, e per muoversi anche di pochi metri bisogna mostrare chiavi o documenti come in un checkpoint. Quello che normalmente è un tragitto di trecento metri diventa una circumnavigazione di chilometri.

    La città che non dorme mai, inoltre,tiene fede alla sua reputazione per questo evento sportivo atteso troppo a lungo: ristoranti, bar e chioschi di hot dog restano aperti come se fosse mezzogiorno. La folla piange e corre allo stesso tempo, trascinando chiunque si trovi a portata di mano nella festa. Le coppie si tengono strette per non perdersi nella massa ondeggiante, mentre qualche genitore, forse non troppo prudente, porta con sé anche i bambini.

    E a scendere in strada è stato anche il sindaco di New York, Zohran Mamdani, che si è fermato in un bar di Canal Street, prima di pubblicare un post su X con una sola parola: HISTORY. In un comunicato ufficiale ha poi dichiarato: “I newyorkesi hanno fatto il tifo per la nostra squadra dai salotti gremiti del Bronx alle feste a Brooklyn, dai bar del Queens a Staten Island, fino al Madison Square Garden. Ora è il momento di festeggiare tutti insieme.”

    Ma la notte non è stata solo gioia. Domenica mattina, tra la 42esima Strada e Broadway, si sono sentiti degli spari: i video dei testimoni mostrano la gente che fugge nel panico tra la folla. Il bilancio ufficiale è di un adolescente ferito gravemente da un colpo di arma da fuoco. La violenza si estende anche ai mezzi di trasporto: uno scuolabus viene dato alle fiamme, mentre la notte precedente diversi taxi erano già stati presi a calci, cinghiate e sassate.

    Eppure, in mezzo a tutto questo, ci sono anche le scene che resteranno nella memoria collettiva: i fuochi d’artificio che illuminano Times Square come a Capodanno, con quasi trenta gradi e New York New York di Sinatra che risuona a tutto volume mentre qualcuno piange di gioia, i semafori trasformati in attaccapanni umani, sotto gli occhi di una polizia che, in quella notte, ha scelto di guardare dall’altra parte.

    E questo potrebbe essere nulla, visto che giovedì è prevista la parata ufficiale per le strade di Manhattan, con la consegna delle chiavi della città ai nuovi campioni. L’appuntamento che promette di riportare ancora una volta milioni di persone in strada, sperando, questa volta, in qualcosa di un po’ più pacifico.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Tiziana Morganti

      Related Posts

      Sophie Cunningham e il dito puntato per 22 secondi: chi è la guardia delle Fever diventata un meme viralissimo

      1 Luglio 2026 17:00

      Brescia beffata: il basket in città non esiste più, titolo venduto a Roma

      26 Giugno 2026 17:00

      Doncic sbarca a Roma con la Bugatti e un sogno chiamato NBA Europe

      25 Giugno 2026 20:00

      Comments are closed.

      Articoli recenti
      • Per la prima volta i Mondiali avranno uno show come il Super Bowl: ecco chi salirà sul palco
      • Dal dolore all’amore: Federica Brignone si racconta, poi dice una cosa su Sinner che fa sorridere
      • Dalla pole a Spa allo scherzo: Kimi Antonelli colpisce ancora, stavolta tocca a papà Marco
      • Mbappé scrive la storia dei Mondiali, ma l’ultima parola non è sua
      • Google si divide per la finale dei Mondiali: Argentina o Spagna, quale doodle scegli?
      • Il trofeo dei Mondiali era completamente diverso da oggi: cosa cambiò dopo il 1970
      • “Ogni notte piango per lui”: la confessione più intima di Cucurella commuove i tifosi
      • Jannik Sinner voleva fare la spesa come tutti, ma il finale era inevitabile
      • Molti la criticano, ma la FIFA non rinuncia alla finalina dei Mondiali: perché esiste ancora
      • Messi senza “francobollo”: da Gentile a oggi, la marcatura a uomo regge ancora?
      • Da Capello a Çelik: la rivalità tra Juventus e Roma non finisce mai
      • Tutti si chiamano Haaland: c’è un Paese che sta impazzendo per l’eroe dei Mondiali
      • Leclerc sorprende tutti con una frase su Kimi Antonelli, già protagonista nelle libere di Spa
      • Argentina-Inghilterra, provocazioni e cambio d’hotel: ora la sfida è nel rugby
      • I Mondiali di Calcio copiano l’NBA: ecco cosa riceveranno i vincitori
      Facebook Instagram YouTube
      © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

      Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

      Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.